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Zoom vuole creare un suo sistema di posta elettronica

La piattaforma di videoconferenze vuole espandersi nei servizi per le aziende e lo smart working, con caselle email e un calendario

(Photo by Smith Collection/Gado/Getty Images)Dopo la crescita nel 2020 Zoom, l’oramai famosissima piattaforma per le videoconferenze, sta progettando di espandersi verso nuovi territori creando un proprio sistema di posta elettronica e un calendario.
Secondo quanto riportato da The Information l’azienda sta lavorando a un servizio di web-mail che potrebbe vedere i primi test nel 2021. Per quanto riguarda invece il calendario i tempi sembrerebbero più lunghi, poiché ancora non è chiaro se Zoom abbia o meno iniziato a svilupparlo.
Entrambe le idee si legano al principale servizio di Zoom, le video-conferenze. Se alcuni giganti del mondo tecnologico durante il 2020 hanno concentrato i loro sforzi sulla creazione di programmi dedicati alle videochiamate di gruppo, Zoom sta facendo il percorso inverso.
Partendo come piattaforma per le videoconferenze e sviluppando strumenti utili per il mondo del lavoro come una web-mail e un calendario, Zoom vuole entrare in competizione con giganti quali Google e il suo Workspace e Microsoft che può far vanto di Office 365. Entrambi i colossi offrono già calendari e caselle email rodate e un più recente, ma assai performante, prodotto dedicato alle videoconferenze.
La scelta di Zoom di sviluppare una casella di posta elettronica e un calendario ad essa collegata, da affiancare alla piattaforma per le videoconferenz,e ha quindi senso se la società si è posta l’obiettivo di rendere la sua piattaforma multitasking in modo da essere più competitiva sul mercato degli strumenti per lo smart working.
The Information suggerisce che Zoom abbia in cantiere qualcosa di addirittura più grosso. L’obiettivo, non confermato dalla società, sembrerebbe quello di creare una suite completa di app per il lavoro d’ufficio, sfruttando le partnership già esistenti tra Zoom, Asana e Dropbox.

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Articolo Originale di Gabriele Porro, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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