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Violate 600mila caselle di posta di Email.it. Account in vendita nel dark web

Secondo gli hacker, i dati rubati riguardano utenti attivi dal 2017. Le password degli account di posta del provider sarebbero stati memorizzati in chiaro.

Nel sito gli hacker ricostruiscono la storia della violazione dei dati. L’attacco sarebbe cominciato il 1° gennaio 2018. Due anni dopo, il 1° febbraio 2020, gli hacker sostengono di aver contattato Email.it inviando prove della violazione degli account ma la società non avrebbe risposto.

Sul mercato illecito del dark web, dunque, adesso sone messi in vendita 44 database che contengono i nomi degli utenti e le password in chiaro, domande di sicurezza, messaggi e-mail e allegati di tutti i 600mila account violati e messaggi Sms e fax in chiaro inviati e ricevuti dagli utenti. Gli account violati sono quelli gratuiti, mentre gli account professionali a pagamento non sarebbero coinvolti.

Email.it ha rifiutato di pagare e ha denunciato la violazione al Garante della privacy e alla Polizia postale. Il provider ha affermato di aver messo in sicurezza il server oggetto dell’attacco.

E così il gruppo di hacker ha deciso di vendere i dati a un prezzo che varia da 0,5 bitcoin (quasi 3.400 dollari) per il database da 350 Mb che contiene le credenziali e le password degli utenti fino a 3 bitcoin (oltre 20.000 dollari) per l’intero database che contiene oltre 5 terabyte di informazioni.

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Articolo Originale di di Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi, pubblicato in originale >a questo indirizzo< e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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