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Viaggiare fa bene alla salute e allunga la vita

lo rivela uno studio dell’Università di Helsinki

Quando arriva il mese di Settembre per molti è tempo di tornare alla propria routine quotidiana, al lavoro e allo stress cittadino.

Ma per fortuna non per tutti è così.

Complice un clima tropicale che ci regala delle bellissime giornate estive anche in questo periodo e i prezzi decisamente competitivi, sono molti gli italiani che hanno scelto settembre per fare le proprie vacanze.

Secondo una stima di Federalberghi, sono attesi nelle strutture ricettive del nostro Paese più di 13 milioni di turisti.

Un flusso in crescita, che negli ultimi 10 anni ha visto aumentare le presenze settembrine in Italia del 36%. E sono anche molti quelli, nonostante le vacanze siano già finite, non rinunciano a ritagliarsi ancora dei weekend di relax, lontano dalla città e dallo smog.

Ecco allora che tutti questi vacanzieri saranno ancora più motivati a partire sapendo che viaggiare fa bene alla salute e fa vivere più a lungo.

Non si tratta della solita notiziola che gira sul web senza alcun fondamento ma di una teoria scientifica accreditata, frutto di un lungo lavoro di analisi.

L’Università di Helsinki ha infatti analizzato per ben quarant’anni le vacanze di migliaia di persone e i risultati hanno dimostrato che chi, anno dopo anno, si prendeva tre o più settimane di ferie dal lavoro, ha avuto nel 37% dei casi una vita più lunga rispetto a quelli che invece si concedevano poco o per nulla uno stacco dalla routine quotidiana.

La ricerca è partita negli anni ’70 e inizialmente ha preso in esame 1.200 uomini d’affari ritenuti a rischio cardiaco a causa di problemi di peso, pressione o colesterolo.

i risultati

Gli studiosi dell’università finlandese hanno definito “chiare e significative” le differenze tra coloro che ogni anno si concedevano diversi giorni di viaggio e coloro che invece non lo facevano.

In più è stato dimostrato che le persone meno abituate ad andare in vacanza erano più portate a soffrire di insonnia rispetto a chi invece partiva spesso.

Ma non finisce qui.

I lettori vacanzieri saranno felici di sapere che sono molti i benefici che si possono ottenere concedendosi delle gite fuori porta.

E’ stato infatti scientificamente provato che i viaggi aumentano la felicità e diminuiscono la depressione.

Dopo tre giorni dal rientro dalle vacanze, le persone si sentono riposate, meno ansiose e di buon umore e questa sensazione dura settimane.

Migliora anche la salute del cervello e il fatto di incontrare persone sconosciute o di affrontare situazioni nuove stimola la nostra creatività, ci rende persone più aperte ed emotivamente più stabili.

Inutile dire che viaggiare aiuta a mantenerci in forma perché si moltiplicano le opportunità di essere attivi e praticare qualche sport.

Inoltre cambiare aria e venire a contatto con germi e batteri nuovi può migliorare le difese immunitarie rendendo il nostro corpo più forte.

Insomma a quanto pare non ci sono scuse per non prendersi ogni tanto qualche giorno di riposo.

Il corpo e la mente hanno un fisiologico bisogno di ricaricare periodicamente le batterie per restare in salute e per evitare che la stanchezza o lo stress accumulato incida negativamente sulle performance lavorative.

E poi mi permetto una osservazione…non sarebbe uno spreco passare la propria vita stando tutto il tempo in un unico posto e dietro una scrivania senza conoscere i posti meravigliosi che ci sono nel nostro Paese o in giro per il mondo?

Insomma, la prossima volta , invece di andare dal medico… preparate le valige !

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Lucia Panucci

Giornalista Professionista. Laurea in in produzione culturale, editoria e giornalismo. Master in giornalismo presso l’Università Lumsa di Roma. Nel 2014 riceve il premio “Mimosa d’Argento” come miglior giornalista emergente. Collaborazioni con varie testate del panorama telematico, cartaceo, radiofonico (RDS) e televisivo (Rai Tgr Lazio).

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