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Una 20enne ha avuto un infarto dopo aver seguito una tendenza su TikTok

Il tema delle tendenze pericolose su TikTok è sempre più dibattuto in Italia e nel resto del mondo: la piattaforma ospita milioni di video per lo più innocui nei quali gli utenti sono invogliati a imitarasi a vicenda, ma di quando in quando all’interno dell’app nascono o filtrano dall’esterno comportamenti rischiosi che è fondamentale intercettare prima che diventino virali. È il caso del dry scooping, una pratica ben nota nel mondo dell’atletica ma che negli scorsi giorni ha provocato un infarto a una ragazza di 20 anni che vi si è lanciata proprio perché l’ha notata in un numero sempre maggiore di video sulla piattaforma.

Cos’è il dry scooping

Il dry scooping non è una sfida e soprattutto non è nato su TikTok: già noto a body builder e altre tipologie di atleti, si tratta sostanzialmente dell’assunzione di integratori in polvere prima di un allenamento, senza diluirli in acqua. Questi preparati sono infatti venduti principalmente in barattoli di polvere solubile che va mescolata con un liquido per ottenere una bevanda energetica che migliora il rendimento degli allenamenti; come suggerisce il nome in inglese, il dry scooping consiste invece nel trangugiare direttamente un cucchiaio di polvere facendolo seguire a un sorso d’acqua assunto solo a posteriori. La convinzione – non supportata da prove scientifiche – che le sostanze contenute negli integratori abbiano un effetto più rapido se assunte in questo modo; la realtà è che questa metodologia di assunzione e le stesse sostanze contenute negli integratori possono essere pericolose sotto più punti di vista.

La storia

La modella ventenne Briatney Portillo ha pubblicato la sua storia su TikTok per sensibilizzare gli altri utenti che potrebbero volersi lanciare nella sfida come ha fatto lei. Come ha raccontato a Buzzfeed, la ragazza ha iniziato a sentire pesantezza e dolore al petto durante l’allenamento che ha…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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