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Un attacco informatico ha colpito l’Agenzia europea del farmaco: sottratti documenti sul vaccino Pfizer-BioNtech

Un’intrusione nei sistemi informatici dell’Ema ha consentito di trafugare documenti sul vaccino in corso di approvazione

vaccini anti covid-19(foto: Daniel Schludi/Unsplash)L’Agenzia europea del farmaco (Ema) è stata vittima di un attacco informatico a pochi giorni dal suo via libera ai vaccini anti Covid-19. L’agenzia con sede ad Amsterdam ha fatto sapere in una nota di aver immediatamente “avviato un’indagine completa e approfondita, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine”.
L’attacco è arrivato pochi giorni dopo che l’Interpol aveva diramato un allarme inerente a possibili furti e contraffazioni del vaccino anti-Covid. Al momento non si sa ancora chi ci sia dietro l’attacco informatico ma è noto che i cyber criminali sono riusciti a mettere le mani su alcuni documenti legati al vaccino sviluppato da Pfizer-BioNtech.
“Siamo stati informati dall’Agenzia europea del farmaco che è stata oggetto di un attacco informatico”, si legge nel comunicato congiunto pubblicato dalle due aziende farmaceutiche. Entrambe le società hanno però rassicurato che i loro sistemi informatici non sono stati violati e hanno aggiunto di non essere a conoscenza di eventuali dati personali dei volontari che si sono sottoposti alla sperimentazione trafugati durante l’attacco informatico.
L’Ema non ha aggiunto ulteriori dettagli sull’accaduto ma ha rassicurato che l’attacco informatico subìto non avrà ripercussioni sulla tempistica prevista per la revisione clinica degli studi sul vaccino e il processo di autorizzazione. Nei prossimi giorni, l’agenzia dovrà pronunciarsi proprio sul via libera al vaccino messo a punto da Pfizer e BioNtech. Secondo esperti ascoltati da Reuters, questa mossa potrebbe fornire elementi utili ad altri Paesi o aziende impegnate a sviluppare un vaccino contro il coronavirus.
 

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Articolo Originale di Gabriele Porro, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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