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Tofu, Mofu, Bofu spiegati bene ai futuri social media marketer

Negli ultimi tempi si stanno imponendo nel gerco del social advertising una serie di termini per indicare una strategia di gestione degli annunci pubblicitari volta a predisporre a pubblici diversi annunci diversi. Ecco come.

Vorticidigitali è una rubrica settimanale a cura di @andrea_boscaro promossa da Key4biz e www.thevortex.it. Per consultare gli articoli precedenti, clicca qui.

Se vi occupate di social media marketing, da qualche tempo avrete sentito questi termini che si stanno imponendo nel gerco del social advertising per indicare una strategia di gestione degli annunci pubblicitari volta a predisporre a pubblici diversi annunci diversi ed a comporre questi pubblici in ragione della reazione che mostravano via via che erano esposti ai messaggi. Ecco perché si può parlare di campagne ed annunci:

Top of funnel (“TOFU”) per ingaggiare utenti nuovi;Middle of funnel (“MOFU”) per qualificare utenti che avevano reagito agli annunci mostrati;Bottom of the funnel (“BOFU”) per non hanno terminato il processo di acquisto o navigazione online propostoQuesto funnel di vendita messo in campo grazie alla pubblicità sui social media è possibile grazie alla funzione “Pubblico personalizzato” presente su Facebook Business Manager che, in modo estremamente granulare permette di definire pubblici diversi e grazie al fatto che le diverse campagne possono essere impostate in Gestione Inserzioni sui Pubblici salvati che, man mano che la strategia si produrrà, si arricchiranno di utenti nuovi e di utenti che scenderanno lungo il funnel.Esempi di Pubblici personalizzati che possono essere creati sono:

Top of funnel (“TOFU”): persone che hanno interagito con la pagina Facebook o con il profilo Instagram negli ultimi 365 giorni, persone che hanno visitato il sito oppure la landing page negli ultimi 180 giorni. Ovviamente impostare una campagna con annunci diversi e per Interessi diversi – ma sempre con creatività che sottolineino il problema e la soluzione offerta dal prodotto o dal servizi proposto – permette di ottimizzare il budget disponibile a seconda del diverso grado di rendimento presentato, ad esempio quanto a click-through rate (“CTR”);Middle of funnel (“MOFU”): persone che hanno interagito con i nostri contenuti (visto il 75% di un video, apprezzato un post, …) escludendo ad esempio le persone che sono arrivate sulla thank-you page negli ultimi 180 giorni;Bottom of the funnel (“BOFU”): persone che hanno visitato il sito ed hanno aggiunto qualcosa al carrello, ma non hanno acquistato, persone che hanno visitato il sito o la landing page dove vi era un invito a registrarsi. La creatività in questo caso può presentare testimonianze di chi si è già avvantaggiato del prodotto e servizio e può offire uno sconto.Come si può vedere, il Business Manager non è solo una complessa interfaccia per creare campagne pubblicitarie, ma richiede una precisa strategia di comunicazione e di valorizzazione dei vantaggi del bene di cui ci si occupa.

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Articolo Originale di Andrea Boscaro – The Vortex, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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