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TikTok non censura più il termine donna asiatica

Si è risolto in pochi giorni l’inconveniente che questa settimana ha messo la piattaforma di condivisione video TikTok sotto attacco per discriminazione sessuale e razziale. I sottotitoli automatici che trascrivono il parlato dei soggetti presenti nei video erano infatti provvisti di un filtro di censura che oscurava la locuzione Asian woman, ovvero donna asiatica, esattamente come se fosse un insulto; in queste ore l’azienda ha fatto sapere di aver risolto il problema imputandolo a un errore.

La censura

I sottotitoli automatici sono stati introdotti all’inizio di aprile nella versione dell’app in lingua inglese, motivo per cui il problema è emerso solamente in questi giorni. A farlo notare è stato un tiktoker che se n’è accorto e che ne ha pubblicato la dimostrazione all’interno di un suo video: nel mettere alla prova l’algoritmo di trascrizione ha pronunciato alcuni insulti, censurati con asterischi, seguiti proprio dal termine Asian women, che veniva oscurato alla stessa maniera.

Il contesto

Il problema è balzato subito all’occhio degli utenti della piattaforma per due motivi. Il primo è il fenomeno delle crescenti intimidazioni e le minacce subite dalle comunità asiatiche negli Stati Uniti negli ultimi mesi. Il secondo è il passato stesso dell’app, che in più di una occasione è stata accusata di discriminare categorie già sottorappresentate abbattendone artificilamente la visibilità. Gli utenti si sono arrovellati nel tentare di capire come mai il social abbia deciso di censurare proprio il termine Asian woman – arrivando alla conclusione che la locuzione potrebbe essere stata giudicata associabile a ricerche pornografiche, dove può rappresentare una categoria di filmati hard, e quindi censurabile.

La risposta dell’azienda

I gestori di TikTok non hanno risposto a questo specifico quesito, ma dopo che la vicenda è stata trattata dai mezzi di comunicazione…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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