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Terna, al via il riassetto della rete elettrica in Veneto: in pista un investimento da 190 milioni

articolo di di Celestina Dominelli pubblicato su di Celestina Dominelli

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Il gruppo guidato da Stefano Donnarumma ha avviato l’iter per la razionalizzazione della rete elettrica tra Malcontenta e Fusina. Nel piano di sviluppo, gli investimenti nella Regione ammontano a 1,5 miliardi

di Celestina Dominelli

Terna, la sede del gruppo a Roma

Il gruppo guidato da Stefano Donnarumma ha avviato l’iter per la razionalizzazione della rete elettrica tra Malcontenta e Fusina. Nel piano di sviluppo, gli investimenti nella Regione ammontano a 1,5 miliardi

2′ di lettura

Un primo intervento, nell’immediato, da 190 milioni di euro pe r efficientare la rete elettrica tra Malcontenta e Fusinae, in prospettiva, un investimento da 1,5 miliardi in tutto il Veneto come prevede l’ultimo piano sviluppo del gruppo. Terna accende ufficialmente i motori per migliorare l’infrastruttura elettrica della Regione e domani, venerdì 19 giugno, a valle dell’avvio del procedimento autorizzativo da parte del ministero dello Sviluppo Economico, pubblicherà l’avviso che contiene l’elenco delle particelle relative alle aree potenzialmente interessate dalle opere e situate nei Comuni di Venezia e Mira.

L’avvio della procedura

A partire da domani, i proprietari dei tratti coinvolti nel progetto potranno quindi prendere visione dell’opera in formato elettronico presso i ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente, oltre che presso i due Comuni interessati. Ed entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sarà possibile presentare osservazioni scritte ai due dicasteri e , per conoscenza anche al gruppo al cui timone è stato appena nominato, come noto, Stefano Donnarumma .

Il nuovo progetto

L’investimento da 190 milioni permetterà di aumentare l’efficenza del sistema elettrico regionale: in particolare, l’intervento prevede lo sviluppo e il riassetto degli elettrodotti a 132, 220 e 380 kilovolt nel tratto compreso dalla centrale termoelettrica Enel Palladio di Fusina fino a ovest della Strada Statale Romea. In questo tratto, il gruppo procederà a realizzare un nuovo collegamento da 380 kV, a interrare 24 chilometri di linee elettriche con la conseguente eliminazione di oltre 21 chilometri di elettrodotti e 89 sostegni, ad ampliare la stazione elettrica Fusina 2 e a ricostruire quella di Malcontenta. Complessivamente saranno liberati oltre 53 ettari di territorio e altre linee saranno interrate nell’ara del Vallone Moranzani.

Lo sforzo previsto nel Piano di sviluppo

Da qui ai prossimi anni, poi, Terna ha in programma 1,5 miliardi di euro di investimenti sulle reti elettriche venete come prevede il Piano di sviluppo. Uno sforzo che include svariati interventi, dal completamento della razionalizzazione tra Venezia e Padova alla nuova stazione elettrica di Volpago del Montello, fino alla conclusione del nuovo collegamento in cavo interrato tra Cortina e Auronzo di Cadore.

La sperimentazione regionale

Parallelamente il gruppo proseguire la sperimentazione avviata a valle dell’accordo sottoscritto a febbraio con la Regione Veneto. La società ha infatti sviluppato e installato sulla rete regionale un sistema integrato di sensoristica avanzata, composto da circa 500 dispositivi IoT (Internet of Things) sulle proprie reti, che consentirà la raccolta e l’analisi real-time di informazioni utili alla maggiore efficienza e flessibilità del sistema elettrico regionale. I dati raccolti potranno essere messi a fattor comune con Arpav e Protezione Civile, istituti di ricerca ed enti locali di tutela e controllo, per favorire la predittività di fenomeni emergenziali.


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