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Telegram inserisce la pubblicità nei canali pubblici dal 2021

Il fondatore Durov a caccia di strumenti per tenere in piedi la app, che ha quasi raggiunto i 500 milioni di utenti. Le chat private o di gruppo restano libere da annunci per ora

Telegram (Illustrazione di Rafael Henrique/Sopa Images/LightRocket via Getty Images)Telegram si appresta a raggiungere a passo spedito i 500 milioni di utenti attivi e il suo fondatore, Pavel Durov, ha spiegato che per non vendere la piattaforma, come hanno fatto i fondatori di WhatsApp,  dovrà iniziare a generare entrate dal 2021.
Sul suo canale Durov ha affermato di aver finanziato la piattaforma di messaggistica di tasca sua in questi sette anni di attività ma, arrivati alla soglia del mezzo miliardo di utenti anche lo sviluppatore russo ha ammesso che “un progetto delle nostre dimensioni ha bisogno di alcune centinaia di milioni di dollari all’anno per andare avanti”.
Telegram introdurrà quindi una propria piattaforma pubblicitaria per i canali pubblici definita da Durov come “una piattaforma intuitiva, che rispetta la privacy e ci consente di coprire i costi del server e del traffico”.
Un altro modo con cui Telegram potrà guadagnare è uno shop dedicato agli adesivi premium. In questo modo, gli artisti che realizzano gli adesivi potranno anche guadagnare dalla loro vendita.
Il fondatore della piattaforma ha assicurato che tutte le funzioni attualmente gratuite rimarranno tali. Tra cui anche quelle più recenti per comunicare tra i gruppi che vanno oltre la semplice messaggio vocale e che sfrutta un meccanismo molto simile a quello dei server di Discord. Per i piccoli gruppi, con poche migliaia di utenti, la piattaforma consente di aprire delle stanze dove gli utenti potranno chiacchierare liberamente senza la necessità di registrare e inviare i messaggi vocali. In queste stanze si potrà mantenere il microfono aperto o utilizzare il sistema push-to-talk per interagire con gli altri partecipanti.
Oltre a mantenere tutte le funzioni gratuite, Telegram si impegna anche a non inserire annunci pubblicitari all’interno delle chat private o di gruppo riservandoli quindi ai soli canali one-to-many.
“Telegram inizierà a generare entrate, a partire dal prossimo anno. Lo faremo in conformità con i nostri valori e gli impegni che abbiamo assunto negli ultimi 7 anni. Grazie alla nostra scala attuale, saremo in grado di farlo in modo non intrusivo. La maggior parte degli utenti noterà a malapena qualche cambiamento” conclude Durov.

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Articolo Originale di Gabriele Porro, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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