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Telefonia mobile: ecco come difendersi dalle trappole degli operatori


Di recente l’Agcom ha vietato che le ricariche di basso importo siano tutte con credito ridotto (del tipo: paghi 5 euro e te ne ritrovi 4 disponibili, più un giorno di giga illimitati). Da poco quindi sono tornate nei negozi le ricariche low cost normali, ma bisogna continuare a stare attenti a non prenderne una “con trucco” se non si è interessati (com’è probabile) al “bonus”.Sono lontani i tempi in cui gli operatori, per attirarti, ti regalavano una sim con 15 euro di credito a fronte di 10 euro di costi. Per fortuna sono ancora più lontani i tempi -di cui si ricordano solo i “vecchi” del mestiere – in cui facevano pagare alcuni euro di commissione ad ogni ricarica, nei primi anni 2000. Una pratica contro cui si mossero le autorità del settore, per vietarla.Costi ricorrenti per servizi di default Almeno la commissione era trasparente, per quanto iniqua (come fu dichiarata all’epoca dalle autorità). Adesso i trucchi diventano meno visibili, come evidenziato anche dall’Antitrust. Ci sono per esempio servizi imposti col contratto, a cui spesso l’utente non è interessato. Certo, l’utente può disattivarli, ma per farlo deve prima accorgersene (non tutti sono così attenti ed esperti). «Poi, spesso la disattivazione ha un costo (fino a 4 euro) se fatta con operatore umano, al call center o in negozio», spiegano da Altroconsumo. Lo si può fare online, ma appunto bisogna essere esperti.Alcuni esempi: «Antivirus con pagamento periodico (esempio Vodafone 1.40 euro mese)», quando su cellulare ci sono molte app gratuite; «tariffe base con costo mensile che si va a sommare al costo del pacchetto, senza esplicitare che esistono delle tariffe base senza costo periodico», continuano da Altroconsumo. Anche qui, la prima cosa che l’utente deve fare è cambiare tariffa base (anche questa operazione però può avere un costo). Ancora: un costo di default, aggiuntivo sul canone, per alcuni “bonus” di navigazione: ad esempio 2 euro al mese per giga illimitati per chat e social con Tim. Poco interessante per chi magari ha 50 GB, ormai inclusi in molte tariffe low cost da 8-10 euro. Certo poco razionale pagare il 20% in più per un servizio inutile.leggi articolo completocliccando qui


Articolo Originale di di Alessandro Longo, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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