Green e sostenibilità

Svalbard, 38enne ucciso da orso polare in un campeggio

Un uomo olandese di 38 anni è stato attaccato e ucciso da un orso polare nell’arcipelago norvegese delle Svalbard. L’incidente, riportano i media locali, è avvenuto in un campeggio a Longyearbyen, capoluogo e città più popolosa delle isole norvegesi, a circa 1.300 chilometri dal Polo Nord. Secondo il quotidiano Svalbardposten, la vittima era un dipendente del camping. E’ il sesto attacco mortale di questo tipo in poco meno di 50 anni.


Ambiente

Clima, orsi polari a rischio estinzione entro il 2100

L’uomo è stato portato in condizioni gravissime all’ospedale, dove non c’è stato nulla da fare, riferiscono le autorità locali. L’orso è stato abbattuto vicino al parcheggio dell’aeroporto e si indaga per capire come è avvenuta l’aggressione. L’autopsia sarà eseguita dallo staff dell’University Hospital of North Norway di Tromsoe, 400 km a nord del Circolo Polare Artico.

Non ci sono stati altri feriti, ma sei persone sono state soccorse e portare all’ospedale. Stando ad un rapporto del 2015, l’arcipelago ospita grosso modo un migliaio di orsi polari, specie protetta sin dal 1973. Fino ad oggi si erano contati cinque attacchi mortali dal 1971.


Ambiente

Orsi polari, aumenta il cannibalismo. “Affamati a causa dei cambiamenti climatici”

L’ultimo episodio risaliva al 2011, quando un orso aveva attaccato un gruppo di 14 persone che si trovavano in campeggio nell’ambito di un viaggio organizzato dalla Society of British Exploration Schools. Un britannico di 17 anni era stato ucciso e quattro membri della spedizione feriti prima che l’animale venisse colpito.


Ambiente

Alaska, via libera di Trump a ciambelle e fari per stanare e uccidere cuccioli di orso e lupo

“Di solito gli orsi si tengono alla larga dagli uomini. Non siamo in cima al loro menu, visto che preferiscono nutrirsi di foche”, ha detto all’Afp Jon Aars, ricercatore del Norwegian Polar Institute che ogni anno esegue un censimento della popolazione locale di orsi stimata attorno al migliaio. “Ma sono anche animali opportunisti, e se hanno fame e sono abbastanza disperati, possiamo diventare una preda”.

Nell’Artico si conta una popolazione di circa 20-25 mila orsi polari, che secondo uno studio recente rischia di scomparire entro il 2100 per gli effetti del global warming. Secondo gli esperti, il ghiaccio marino in ritirata a causa dei cambiamenti climatici priva gli orsi del loro terreno di caccia preferito, dove si nutrono di foche, e li spinge ad avvicinarsi a luoghi popolati da esseri umani, in cerca di cibo. Le autorità locali riferiscono che nei giorni scorsi più volti gli orsi si avvicinavano alle abitazioni. Normalmente gli animali vengono scacciati oppure “trasferiti” con l’aiuto di elicotteri. Alle Svalbard si consiglia di portare un fucile quando ci si allontana da un centro urbano, ma non è consentito sparare a un orso polare se non dopo aver sparato colpi di avvertimento per tentare di allonanare l’animale.


Articolo di [email protected] (Redazione Repubblica.it) pubblicato a questo indirizzo. e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.


Show More

Redazione DReporter

Il Team di Redazione è composto da vari collaboratori e freelancers ognuno dei quali in focus sull'argomento trattato

Articoli Suggeriti per Te

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button