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Su Google Maps puoi vedere i casi di Covid in Italia e in Europa (e pianificare i viaggi)

In tempo per l’arrivo della bella stagione, anche in Europa sta sbarcando una funzionalità di Google Maps che può risultare utile a pianificare spostamenti e viaggi in tempo di pandemia. Si tratta della visualizzazione dei casi di Covid-19 direttamente sulla cartografia digitale, che era stata introdotta all’interno del servizio negli Stati Uniti già mesi fa, ma che sta arrivando anche per il nostro Paese e per le altre zone in tutto il mondo.

Come attivare la visualizzazione dei casi Covid in Google Maps

La novità funziona nello stesso modo in cui ha funzionato negli ultimi mesi negli Stati Uniti: come uno strato di informazioni aggiuntivo che si sovrappone alle normali mappe visualizzate, in modo simile a quello che avviene con le informazioni sul traffico. Per attivare la funzionalità, le procedure sono diverse a seconda di dove si utilizza il servizio. Dal browser occorre cliccare sul pulsante del menù con le tre righe orizzontali sovrapposte, posto in alto a sinistra della schermata; da qui basta selezionare la voce Informazioni sul Covid-19 per attivare la mappa dei contagi. Su smartphone la novità si trova premendo sul tasto con i due quadrati sovrapposti, posizionato sulla destra dello schermo.

Come funziona il sistema

Una volta attivate le informazioni locali sui contagi da Covid-19, le mappe si popolano di tre nuovi dettagli estratti dalle informazioni aggiornate fornite dalla Johns Hopkins University: una colorazione dal giallo al rosso, che evidenzia le aree critiche dal punto di vista della gravità della pandemia; una media settimanale dei nuovi casi per ogni 100.000 abitanti, e il simbolo di un grafico stabile, in salita o in discesa, per mostrare velocemente se nell’area evidenziata ci si può aspettare un miglioramento o un peggioramento della situazione. A questi elementi si accompagna comunque un pratico pannello informativo che contiene i dati sui casi…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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