Comunicazione Aziendale

Stranieri: 54mila imprese in più in due anni (+8,7%)

FOCUS IMPRESE INDIVIDUALI: INSEDIAMENTI LOCALI E PAESI DI ORIGINE

L’ossatura dell’imprenditoria straniera nel nostro paese è costituita da circa 486mila (il 75% del totale) micro-imprese individuali, diffuse in modo capillare su quasi tutto il territorio nazionale. Per esplorare da vicino le caratteristiche di questo fenomeno e l’impatto che ha avuto la congiuntura sanitaria sulle diverse comunità di origine degli imprenditori, Unioncamere e InfoCamere hanno analizzato i dati del Registro delle imprese relativi agli insediamenti di queste attività a livello comunale.

Come riflesso della spinta vigorosa dei bonus edili, a crescere maggiormente negli ultimi due anni sono state le imprese individuali condotte da persone nate in Romania (+4.674 unità) e Albania (+4.581), nazionalità in cui è particolarmente elevata la concentrazione di attività proprio nelle costruzioni (rispettivamente il 30 e il 36% di tutte le imprese delle due comunità). In crescita anche le business community di Nigeria (+2.630) e Pakistan (+2.397) mentre, in termini percentuali, le accelerazioni più marcate vengono dalle attività di cittadini nati in Gambia (1.815 unità al 31 marzo scorso, più che raddoppiate negli ultimi due anni), Kossovo (+26%), Afghanistan e Costa d’Avorio (entrambe cresciute del 24%).

Al 31 marzo scorso, solo 481 Comuni (il 6% del totale) risultavano privi di insediamenti di imprese con titolare straniero. Con riferimento ai restanti 7.649 comuni, quasi la metà di tutte le imprese individuali con titolare straniero (il 47%) si concentra nei 113 comuni con 500 o più attività di immigrati, corrispondenti a circa 225mila imprese.

Il Registro delle imprese mostra che tra i 113 Comuni con più di 500 imprese individuali di stranieri, la graduatoria per peso percentuale pone sul podio più alto Castel Volturno (in provincia di Caserta), con il 64% di imprese straniere sul totale delle imprese individuali del territorio. A seguire, troviamo Casandrino (Napoli) con il 57,4%, Prato (52,9%) e Sesto Fiorentino (Firenze) con il 50,7%.

Subito dopo, con percentuali superiori al 40% di rappresentatività dell’imprenditoria straniera rispetto a quella locale, troviamo i comuni di San Nicola La Strada (Caserta) con il 46,3%, Pioltello (Milano) con il 44,2%, San Giuseppe Vesuviano (Napoli) al 43%, Montemurlo (Prato) con il 42,8%, Cinisello Balsamo (Milano) al 41,5%, Reggio Emilia con il 40,8% e Sesto San Giovanni (Milano) al 40,3%.

La forte concentrazione di imprese straniere si accompagna alla prevalenza di una specifica nazionalità di nascita degli imprenditori. A Palma Campania (Napoli), l’83,9% dei titolari di impresa di immigrati viene dal Bangladesh, a San Nicola la Strada l’80,3% degli stranieri sono senegalesi, a Sesto San Giovanni ha origini cinesi il 78,7% degli imprenditori nati fuori dai confini italiani, così come a Prato (70%), Montemurlo (66,2%) Fucecchio (61,2%) e Campi Bisenzio (48,6%), la comunità più rappresentata è del “Celeste Impero”.


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