Sport

Stadi chiusi, la proposta di Zucchetti per riaprirli in sicurezza grazie alla tecnologia

soluzioni gestionali

II gruppo, con ricavi 2020 di 1 miliardo, si è aggiudicato la commessa di 1,5 milioni per la gestione degli accessi in 6 stadi del Qatar nei quali si svolgeranno i Mondiali di calcio nel 2022

di Marcello Frisone

II gruppo, con ricavi 2020 di 1 miliardo, si è aggiudicato la commessa di 1,5 milioni per la gestione degli accessi in 6 stadi del Qatar nei quali si svolgeranno i Mondiali di calcio nel 2022

3′ di lettura

Il dibattito è (molto) aperto. Impedire ai tifosi di assistere dal vivo alle partite di calcio, mentre si permette l’assembramento davanti agli stadi come avvenuto nello scorso derby milanese? In tempi di pandemia , il tema non è di facile svolgimento ma c’è chi sostiene che gli stadi si possano riaprire in sicurezza grazie al supporto della tecnologia. È il caso del gruppo lodigiano Zucchetti che, con ricavi 2020 di 1 miliardo di euro e più di 700.000 clienti, è la prima azienda italiana di software. Ha sedi in 11 diversi Paesi e il suo fatturato internazionale ha raggiunto nel 2020 i 109 milioni di euro.

L’impegno per i mondiali del Qatar

Il gruppo Zucchetti si è aggiudicato la commessa di 1,5 milioni per la gestione degli accessi in 6 stadi su 8 (Al Janoub, Al Bayat, Khalifa International, Education City, Ras Abu Aboud e Lusail) durante i mondiali in Qatar previsti per il 2022. Nella realizzazione dell’impianto, tra progettazione, sviluppo, vendita e installazione sono stati impiegati 20 dipendenti Zucchetti. Il gruppo, ormai leader nella realizzazione di sistemi di controllo accessi e sicurezza, gestisce i varchi dei principali stadi di serie A e serie B in Italia e in generale di più di 120 stadi in tutto il mondo. «Tornati di recente da Doha – ha spiegato Marco Marchetti, responsabile sicurezza e automazione di Zucchetti – possiamo affermare con certezza che riaprire gli stadi in sicurezza oggi è possibile. Come? Programmando ingressi contingentati già a partire dall’emissione dei biglietti e dividendo quindi a…

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Articolo Originale di di Marcello Frisone, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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