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sparirà a partire dal 2024

L’iniziativa di uno dei maggiori produttori darà il via a un processo inevitabile. Le bande scure che hanno contribuito a rendere iconici questi oggetti del resto sono un residuato degli anni 60, e la tecnologia magnetica è stata superata già decenni fa, prima dai chip e poi dalle operazioni contactless.

Le carte di credito sono accessori rimasti sostanzialmente simili a se stessi per decenni. Ultimamente si sono dotate di funzionalità come i pagamenti contactless, ma presto perderanno un elemento distintivo che le caratterizza da quasi sempre: la banda magnetica che permette agli esercenti di estrarre i dati del conto con una semplice strisciata presso l’apposito lettore. A dare il via all’abbandono dell’iconico elemento sarà il colosso statunitense Mastercard, che in queste ore ha annunciato i suoi piani per far sparire gradualmente le carte di credito con banda magnetica a partire dal 2024.

Da quella data il gruppo prevede di eliminare progressivamente le bande magnetiche dalle sue carte di credito, diventate ormai anacronistiche. Introdotte negli anni ’60, queste strisce sono state introdotte nelle carte di credito per la loro abilità di contenere informazioni essenziali sul conto a essa legato. I dati sono codificati in un nastro simile a quello delle musicassette, che viene però laminato insieme al resto della carta per resistere a graffi e altre tipologie di danno. L’innovazione ha aperto le porte ai pagamenti elettronici: nelle strisce magnetiche era già possibile immagazzinare dati come nome e cognome dell’intestatario, numero di carta, data di scadenza, codice di verifica del PIN e codice di tre cifre della carta….

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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