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Sono quasi 10.000 le postazioni di ricarica per le auto elettriche in Italia

Milano, 3 agosto 2020 – 13:24

A fine maggio Enel X aveva installato 9.800 colonnine ad accesso pubblico. La Lombardia la regione più “elettrica”, il 70-75% è nelle città, solo il 5% in autostrada

di Piero Ragno

Le auto elettriche sono oramai una realtà nel panorama mondiale del settore dell’Automotive, soprattutto in diversi Paesi del Nord Europa e in alcuni Stati degli Usa. Seppure in Italia il mercato legato alla e-mobility sia partito con un netto ritardo, negli ultimi anni sta recuperando terreno, tanto che oggi molti analisti sono concordi nell’affermare che sia finalmente iniziata anche da noi la tanto attesa rivoluzione della mobilità elettrica. In particolare, l’Italia si sta adeguando alla nuova regolamentazione europea, che ha tracciato le linee guida per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti delle automobili, previsti per il 2030. Tutto questo ha visto aumentare le infrastrutture di ricariche pubbliche sul territorio. Quante sono in Italia? Come si sta sviluppando il rifornimento “alla spina”? Quanto costa ricaricare una vettura? E quanto tempo ci vuole?

Sono quasi 10.000 le postazioni di ricarica per le auto elettriche in Italia

Enel X, la business line di Enel dedicata ai prodotti innovativi e alle soluzioni digitali, ha presentato e avviato un ambizioso Piano per aumentare il numero delle infrastrutture di ricarica pubbliche su tutto il territorio nazionale. Il programma prevede un investimento compreso tra i 100 e i 300 milioni di euro. L’obiettivo del Piano è quello di installare 28mila punti di ricarica entro il 2022. Il programma, annunciato a novembre 2017 presso l’autodromo di Vallelunga, è in piena corsa. A fine maggio 2020 Enel X ha installato oltre 9.800 punti di ricarica ad accesso pubblico. La distribuzione dei punti di ricarica in generale però è disomogenea, perché una buona metà si concentra nelle regioni del nord; la Lombardia, in particolare, è l’unica regione con oltre mille colonnine sul suo territorio. Da notare, poi, che il 70-75% delle colonnine si trova nelle città e nelle aree urbane; ancora poche (meno del 5% del totale), invece, sono quelle disponibili sulle strade extraurbane e sulle autostrade italiane, mentre un 20-30% dei punti di ricarica complessivi si trova nei “punti d’interesse”, soprattutto centri commerciali e concessionari auto. È bene precisare che tutti questi numeri sono in costante e rapida evoluzione, perché sono in corso numerosi progetti di diversi operatori per sviluppare l’infrastruttura dedicata alle vetture elettriche.

Sono quasi 10.000 le postazioni di ricarica per le auto elettriche in Italia

I costi possono essere a consumo oppure “flat” con un pagamento fisso mensile/annuale per un certo numero di ricariche o di energia complessivamente prelevata. Le tariffe variano moltissimo, secondo il tipo di colonnina, la velocità della ricarica e l’operatore che gestisce il servizio. In media, in base alle varie offerte presenti in questa fase sul mercato, bisogna calcolare 0,45-0,50 € per kWh per utilizzare, rispettivamente, i punti di ricarica rapida sotto 50 kW e veloce da 50 kW. Per chi viaggia molto può convenire una tariffa forfettaria mensile: ci sono diverse taglie e prezzi, ad esempio Enel X – il principale operatore coinvolto nella realizzazione di punti di ricarica in Italia – propone una soluzione che, offrendo tra le varie opzioni una card con 1.350 KWh inclusi da utilizzare presso i punti di ricarica di Enel X e la fornitura dell’infrastruttura domestica JuiceBox per la ricarica, consente di avvicinare alla mobilità elettrica anche coloro che ancora temono di dover sopportare costi elevati rispetto a quelli delle motorizzazioni tradizionali e di “rimanere a secco di energia” per mancanza di infrastrutture di ricarica. Alla convenienza del canone mensile tutto compreso, all’interno del quale sono inclusi servizi come assicurazione, bollo auto, manutenzione e soccorso stradale, con JuiceMotion si aggiunge la comodità e la semplicità di poter usufruire di una infrastruttura di ricarica direttamente a casa.

3 agosto 2020 | 13:24

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