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Social Reporters, la community italiana del social reporting

Ilario VallifuocoSocial Reporters è un servizio per raccontare e diffondere gli eventi utilizzando i social media

Il progetto nasce ufficialmente nel 2015 a Milano , negli uffici di BEWE (start-up italiana nata nel 2011, oggi con con sedi a Milano e Londra), grazie all’idea di Ilario Vallifuoco , giovane laureato in Digital Marketing e Management all’Università IULM di Milano e conseguente approfondimento in materia di Social Network Analysis e Netnografia come approccio antropologico alle Digital Strategies.

Raccontare gli eventi usando i social media è la mission di “Social Reporters” , una community composta da freelance, giornalisti, community manager, esperti di marketing e comunicazione, appassionati di informazione, editoria e nuovi media e da studenti.

Dopo aver creato il Blog “Le Ricette dello Studente”, diviene l’ideatore del progetto “Social Reporters“, una Community che ha come obiettivo dichiarato raccontare gli eventi in real time sui social media.

Ilario, come nasce questo progetto?

Vorrei prima dirti una cosa che credo sia importante, ovvero che il progetto è frutto di studi ed esperienze sul campo, non una “intuizione creativa”. Il percorso che mi ha portato al progetto si è basata sul rispondere ad un a domanda specifica: chi organizza, promuove e sponsorizza un evento, ha la certezza di farlo nel modo giusto?

Dato che ho una passione per il giornalismo e per tutte le tecniche ad esso associate, mi sono chiesto a mia volta: perché non trasferire alcune tecniche gironalistiche all’interno della comunicazione di marca per aziende? (ndr: Brand Journalism)

È importante anche sottolineare come le nuove features dei social media , come Facebook Live o Instagram Stories, abbiano favorito la nascita del progetto “Social Reporters”.

Come funziona Social Reporters?

Social Reporters è un servizio di content creation e curation (ndr. creazione e modifica /ampliamento di contenuti) focalizzato sul racconto degli eventi.

Spesso vediamo tantissimi brand, gruppi, enti, investire ingenti somme di denaro nella creazione di un evento: ma non si dedicano risorse economiche per la valorizzazione degli stessi eventi.

Social Reporters nasce per garantire il racconto di questi eventi in real time sui social media e orientare chi organizza un evento verso una dimensione partecipativa rispetto ai pubblici di riferimento.

Per i reporters, social reporters è il luogo in cui certificare le proprie competenze, validarle, migliorarle, e soprattutto valorizzarle attraverso regolari retribuzioni, che vengono calibrate in base alla difficoltà e alla durata di un evento.

Come vengono utilizzati i lavori dei “social reporters”?

Innanzitutto chiarisco che tutti i profili che entrano a far parte della community di social reporters sono validati, ed i loro lavori sono soggetti ad un allineamento di brief rispetto all’incarico specifico.

La cosa più interessante è che il reporter raramente lavora da solo, ma si trova sempre immerso all’interno di una redazione che vede la presenza di figure professionali eclettiche con competenze trasversali.

leggo nel sito : “Un Social Reporter è un professionista del brand journalism….” , perchè un professionista del Brand Journalism dovrebbe fare un servizio per voi anzichè inviarlo a testate editoriali consolidate?

Il nostro modo di intendere il Brand Journalism è focalizzato sugli eventi, e al racconto degli stessi eventi con immediata diffusione sui social media.

La nostra abilitazione al lavoro non è soggetta al controllo e alla rigidità di una testata editoriale consolidata.

Il pagamento che offriamo al reporter per sviluppare le nostre soluzioni editoriali è maggiore del pagamento che grosse realtà offrono anche a giornalisti esperti.

Il nostro è un modello che apre in maniera nativa alla pubblicità di marca associata ad eventi che hanno a che fare con l’opinione pubblica generale.

4-Nel vostro sito sono presenti eventi quasi tutti concentrati nel nord Italia

La nostra realtà nasce a Milano, ed è fisiologico un radicamento sul territorio per prossimità.

Dedichiamo un’attenzione scrupolosa ai reporter e di conseguenza anche alla organizzazione degli eventi e delle rispettive redazioni.

Tuttavia la nostra presenza sul territorio è costante anche in città come Napoli con i quali abbiamo raccontato eventi come il primo Sky Arte Festival in partnership con il Comune di Napoli e Università Federico II e Roma in occasione della Maker Faire .

Da un mese siamo molto presenti anche sulla Sicilia e a partire da Settembre il nostro parco eventi caricati in piattaforma aumenterà, proprio per permettere a tutti i professionisti e o appassionati di dare valore al proprio talento.

maggiori informazioni disponibili sul sito www.social-reporters.com

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Marco Forconi

Laurea in Marketing & Business Management. Formatore e Docente del Programma formazione Europea Por-FSE. Solido Background Informatico con oltre 20 anni di consulenza aziendale. Autore di tre libri, ho creato il mio primo sito web nel 1999 (lo ammetto, era inguardabile…).

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