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Smartphone, ecco chi è l’operatore telefonico più veloce


Per esempio, su Nperf possiamo vedere con quale operatore appaiono pallini di colore più vicino al rosso nelle zone dove viviamo e ci spostiamo.Bisogna sperare che siano stati fatti abbastanza test perché la media sia attendibile, statisticamente.In generale però questi servizi riconoscono di non avere ambizione di scientificità, non potendo controllare il processo di test, affidato alla casualità degli utenti.

Gli studi complessivi

Dovrebbero essere più scientifici invece gli studi come quest’ultimo di OpenSignal, perché basati su test fatti dagli esperti. Per velocità prevarrebbe Wind 3, in sia in download sia upload. Dato notevole anche perché il test OpenSignal dell’anno scorso poneva invece in cima Vodafone e Tim per questo parametro (idem tanti altri studi degli ultimi anni, di diverse fonti). La qualità internet non dipende però solo dalla velocità, ma anche da altri parametri, come la latenza, la copertura. Così Vodafone prevarrebbe per qualità sui giochi online e chiamate via internet (Whatsapp, Skype). Sui video invece Tim e Wind 3 sono primi pari merito. Vodafone torna primo per copertura 4G. Lo è in senso assoluto per disponibilità del segnale, mentre è a pari merito con Wind 3 per qualità di copertura percepita dall’utente.Iliad non prende nessuna palma. Va detto che non ci sono in questo rapporto operatori che vanno davvero male in un parametro: gli scostamenti tra primo e ultimo classificato sono minimi e al massimo del 10-20 per cento.Lo studio 2019 NPerf, pubblicato a gennaio, segnalava invece ancora Tim e Vodafone in testa per velocità, mentre Wind 3 era terza ma in recupero rispetto all’anno scorso. La media NPerf è con 200mila test su tutto il 2019; possibile che quello OpenSignal, più recente, indichi una possibile ulteriore crescita di Wind 3. Un altro test, 4G Mark, relativo all’anno scorso (primo trimestre 2019) metteva invece Tim e Vodafone saldi in test per velocità di download, upload, qualità web e streaming, con Wind 3 piuttosto distanziato.

Non tutte le offerte sono create uguali per velocità

Attenzione però: non tutte le offerte permettono di accedere alla piena “banda” di rete. C’è una tendenza adesso a limitare (“cappare”, in gergo, dall’inglese to cap) a 30 Megabit la velocità massima raggiungibile sulle offerte low cost. Questo vale soprattutto per gli operatori virtuali (come anche Kena, Ho e Very, rispettivamente marchi economici di Tim, Vodafone e Wind 3). Ma a volte il cap compare anche su offerte a tempo, non standard, particolarmente economiche, degli operatori principali. Poste Mobile invece limita a 150 Mbps, che è la metà della velocità massima teorica del 4G. Si noti infine che gli operatori virtuali possono avere una copertura 4G inferiore rispetto a quella dell’operatore alla cui rete si appoggiano (per motivi di accordi specifici tra le parti).

E il 5G?

Questa “discriminazione” sulla rete vale soprattutto per il 5G, ora offerto solo da Tim e Vodafone; da luglio anche da Wind 3 ed entro fine anno da Iliad. I discorsi fin qui fatti valgono solo per le prestazioni 4G; è evidente che se ci si trova su 5G tutto cambia, con velocità che possono arrivare a 2 Gbps e una latenza di dieci volte inferiore. Bisogna però avere la fortuna di trovarsi nei 10-12 capoluoghi ad oggi coperti e avere un cellulare di nuova generazione, per fruirne.leggi articolo completocliccando qui


Articolo Originale di di Alessandro Longo, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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