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Se usi Chrome su Windows o macOS sei vulnerabile ad attacchi hacker: ecco come aggiornarlo

Una serie di pericolose vulnerabilità all’interno di Google Chrome è stata scoperta e risolta in questi giorni dagli sviluppatori del noto browser. I bug individuati non rappresentano più un problema per chiunque abbia aggiornato il software alla sua versione più recente, ma per tutti gli altri utenti mettono in pericolo la sicurezza dell’intero dispositivo. Le vulnerabilità scoperte appartengono a una classe di minacce informatiche da non sottovalutare, perché potenzialmente già sfruttate da hacker per guadagnarsi l’accesso ai gadget nel mirino. Fortunatamente in questo caso per rimanere protetti bastano pochi clic.

Come aggiornare Chrome (e chi deve farlo con urgenza)

Le ultime falle scovate in Chrome coinvolgevano le versioni del browser per Windows e macOS, che normalmente si aggiornano in automatico ma che possono impiegare diversi giorni a farlo; sono dunque gli utenti di questi due sistemi operativi che dovrebbero per lo meno verificare che il software sia attivo nella sua ultima versione, già protetta contro i problemi scoperti pochi giorni fa. Per farlo basta visitare il menù al quale si può accedere premendo il pulsante in alto a destra, con i tre pallini disposti in verticale. Tra le voci a disposizione basta posizionarsi con il mouse sull’ultima – Guida – e poi su Informazioni su Google Chrome.

La finestra che si apre contiene alcune informazioni sulla versione del browser installata. Contestualmente alla visualizzazione di queste informazioni, il browser verifica anche di essere aggiornato: l’operazione dura poche frazioni di secondo e, in caso affermativo, restituisce la dicitura “Google Chrome è aggiornato”; altrimenti, il browser si aggiorna da sé. Al termine della procedura – che può richiedere pochi secondi o alcuni minuti a seconda della velocità della propria connessione – agli utenti non rimane che riavviare il software tramite il…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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