Comunicazione Aziendale

Scegli il tuo elefante e catturalo con il 3x3x3! – Il Giornale delle PMI

Siamo a poche settimane dalla fine dell’anno. Se fosse il 2 gennaio, come imprenditore, imprenditrice da cosa diresti che l’anno scorso, nel 2021, hai lavorato bene? Troppo spesso, gli obiettivi prefissati diventano obiettivi non raggiunti. Pensi che sia tardi per rimediare? Forse. Intanto focalizzare con chiarezza l’elefante è utile.

La tua impresa ha raggiunto la redditività fissata nel budget, realizzato un nuovo prodotto o servizio, aperto un nuovo mercato, conquistato un cliente prestigioso, innestato una innovazione nel tuo processo produttivo o gestionale…?

Ecco, quello è il tuo elefante.

Ora, catturalo con la regola del 3x3x3.

L’elefante va guardato in ogni aspetto. Ad esempio: Redditività significa più ricavi-meno costi, cioè meno spese generali, meno costi di gestione, minor costo dell’approvvigionamento delle materie prime, minor costo del denaro per l’impresa…

Il primo 3: concentrati su tre obiettivi alla volta.

Questo approccio è difficile. Richiede intenzionalità e concentrazione. Richiede di decidere. Di scegliere. Qualsiasi obiettivo, oltre ai tre principali potrebbe essere controproducente, costringendoti a dividere la tua concentrazione, energia e pratica fra troppe attività. Quando fissiamo molti obiettivi, rischiamo di non riuscire a fare progressi reali su nessuno di essi.

Tre obiettivi si possono raggiungere con un piano d’azione concreto. Ad esempio, ridurre il ricorso al denaro delle banche, rinegoziare i tempi di pagamento con i clienti, con un (piccolo) sconto se il cliente paga entro 30 giorni, pianificare diversamente la produzione per fare scorte, o al contrario, scegliere di operare solo just in time, praticare listini maggiorati per richieste di consegna prodotto in tempi brevi, acquistare le materie prime anticipando i cicli di picchi stagionali, se il tipo di attività lo consente…

Il secondo 3: tre mesi per costruire un piano di lavoro e di azione.

Le scadenze aiutano a focalizzare la mente. Il periodo ottimale dovrebbe essere abbastanza lungo da mostrare gli effetti e abbastanza breve da creare un senso di urgenza e slancio. Durante l’anno, tre mesi forniscono una “pista” sufficiente per fare progressi tangibili attraverso cicli di pratica, feedback e, ove necessario, formazione. Fissare una scadenza di tre mesi ci costringe anche a suddividere gli obiettivi a lungo termine in blocchi realizzabili, permettendoci di ricalibrare o reindirizzare le nostre energie lungo la strada.

Ora, ci separano sei settimane da fine anno. È quella la scadenza che oggi dobbiamo considerare. È più difficile procrastinare quando il traguardo è prossimo.

Il “3” finale: individua tre persone che ti aiuteranno di più a  catturare l’elefante.

Scegli con chi condividere la sfida. E la responsabilità di rimanere concentrati.

Spesso abbiamo remore a dichiarare i nostri obiettivi. Quelli importanti, a cui teniamo veramente, tendiamo a tenerli per noi stessi. Ci protegge dall’imbarazzo, se non li raggiungiamo.

Detto questo, coinvolgere esplicitamente gli altri è uno dei modi più potenti per raggiungere gli obiettivi. Crea una sana pressione «sociale». Un numero piccolo e definito, tre persone, in grado di supportarci nello scopo, e monitorare i progressi rispetto all’obiettivo. Consente agli altri di sapere dove il loro lavoro o le loro idee sono più utili. Socializzare un obiettivo crea anche opportunità per celebrare e rafforzare la crescita del tuo team.

Quindi, definisci l’elefante e i tre obiettivi di caccia, da ora a fine anno, coinvolgendo tre persone a supporto.

La frase di oggi

“Se corri solo, vai più veloce, se corri in squadra vai più lontano”


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