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Ringrazio i dipendenti e clienti Amazon, mi hanno pagato il volo nello spazio

Anche durante la conferenza stampa successiva al suo breve viaggio nello spazio, Jeff Bezos ha indossato il suo cappello da cowboy già esibito prima e dopo il lancio. Insieme a lui gli altri tre passeggeri che per primi hanno “cavalcato” la New Shepard, la navetta di Blue Origin che in futuro porterà altri turisti nello spazio. Sarà stato il cappello, l’entusiasmo o l’adrenalina del momento, ma Bezos si è lasciato scappare una battuta che di certo in questo periodo storico attirerà su di sé diverse polemiche: “Voglio ringraziare ogni dipendente di Amazon e ogni cliente di Amazon, perché voi avete pagato tutto questo”.

La frase ha in poco tempo iniziato a circolare sui social perché esempio lampante di una situazione paradossale: da un lato l’imprenditore, il più ricco al mondo, che spende milioni di dollari per andare 11 minuti nello spazio (anzi, 4 minuti nello spazio e i restanti 7 di salita e discesa) e dall’altro i dipendenti di un’azienda che da anni viene criticata dall’esterno e dall’interno per le condizioni lavorative imposte ai suoi lavoratori. In questo frangente, scendere dalla sua “giostra” e ringraziare dipendenti e clienti perché questo lancio “lo hanno pagato loro” suona quantomeno fuori luogo. “Quindi seriamente, a ogni cliente e dipendente di Amazon: grazie dal profondo del mio cuore, lo apprezzo molto” ha continuato Bezos.

“Pensavo fosse uno scherzo” scrive un utente di Twitter rispondendo a un post che riprende la registrazione della conferenza stampa. D’altronde come non pensarlo? Credere che l’uomo più ricco del mondo, fondatore di un impero basato sul lavoro manuale di centinaia di migliaia di dipendenti e che ha appena intrapreso un lancio costato milioni di dollari a lui e ad altri tre passeggeri possa dire una frase del genere…

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Articolo Originale di Marco Paretti, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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