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Recensione Brondi Amico Smartphone+ (foto e video)

Emanuele Cisotti

20/12/2020 ore 11:00

Recensione Brondi Smartphone+

Gli smartphone possono essere di fascia bassa, media, alta e ora anche premium ma sono comunque quasi tutti pensati per un pubblico comunque con una certa alfabetizzazione digitale. Il mondo però non è solo questo e ci sono però tantissime persone che per una questione di età di un deficit non riescono a godere appieno e in certi casi neanche in parte delle possibilità offerte da uno smartphone.Oggi abbiamo deciso di provare Brondi Amico Smartphone+, il prodotto di questo tipo più conosciuto in rete e anche il più venduto online. Un prodotto chiaramente pensato per gli anziani e che offre alcuni spunti interessanti. A partire dalla confezione: la batteria è da inserire nello smartphone ed è quindi removibile, garantendo una superiore longevità dello smartphone. Ma abbiamo poi anche un laccetto per portare lo smartphone al collo (vi ricordate quando tutti i telefoni erano predisposti per i laccetti?) e una base di ricarica ad incastro. Una soluzione pratica per avere lo smartphone in carica con semplicità senza dover impazzire con cavi che magari si possono rompere con più facilità. Si capisce quindi che Brondi ha approntato soluzioni ragionate, almeno su questo fronte.Lo smartphone è molto leggero ed è realizzato in plastica. Questa plastica sembra essere molto leggera e indubbiamente potrebbe rompersi con più facilità rispetto ad altre soluzioni. Gli angoli sono però stati rinforzati. I tasti in gomma sono grandi e facili da premere, mentre frontalmente, sotto al display, troviamo altri tre tasti fisici: due per rispondere e riagganciare le telefonate (perché non farli verdi e rossi?) e al centro un tasto SOS che se premuto apre un menù dedicato e che se tenuto premuto chiama immediatamente i numeri impostati.Non abbiamo parlato di hardware però. Per quanto questo possa sembrare superfluo su un prodotto simile non si può evitare di farlo. Il processore è un quad core da 1,3 GHz e abbiamo 512 MB di RAM e 4 GB di memoria interna di cui più della metà già riempiti dal sistema. Numeri piccoli che seppur garantiscono una buona fluidità del dispositivo non ne garantiranno una grande longevità. Molti allegati di whatsapp potrebbero riempire rapidamente la memoria e app più pesanti, seppur installabili tramite apk, potrebbero funzionare male. La memoria interna è espandibile comunque con microSD fino a 64 GB.La vibrazione purtroppo non è particolarmente potente, mentre invece lo speaker fa un buon lavoro, almeno in termini di volume. È comunque posizionato sul retro (non la posizione migliore in assoluto) e le persone con problemi di udito potrebbero comunque trovarlo solo sufficiente, ma non di più.Ma parliamo del software. Brondi ha fatto la scelta più ovvia: utilizzato Android e modificato l’interfaccia per renderla più semplice da utilizzare. Come vedremo però purtroppo l’incantesimo della personalizzazione si spezza facilmente aprendo quasi qualsiasi app. Brondi ha impostato di base il carattere su “molto grande”, ma tanti potrebbero trovarlo comunque troppo piccolo, come la dimensione delle varie voci, menù o tasti della tastiera virtuale. In più le “trappole” per i non esperti sono un po’ ovunque. Spegnere per errore il Wi-Fi dalla tenda delle notifiche o disattivare qualche opzione importante nelle impostazioni è comunque troppo facile. Come in qualsiasi smartphone Android. Ci sono comunque funzioni per venire incontro ad esigenze diverse: SMS ai parenti per segnalare che lo smartphone è quasi scarico, possibilità di eseguire alcune operazioni da remoto sempre tramite SMS e contatti rapidi direttamente alla sinistra della schermata principale.È presente una fotocamera principale da 5 megapixel e una frontale da 2 megapixel. La principale è sufficiente se si vuole scattare un paio di foto al nipote o al giardino quando la luce è ottimale, ma non più di quella. Peccato per la frontale, si poteva fare di più e magari privilegiare questa per le videochiamate.Per quanto riguarda le app Brondi ha cercato di coprire i casi più comuni preinstallando Whatsapp, Skype, la radio FM, le radio online, il meteo, il software per leggere gli mp3, un browser, calcolatrice, calendario, un registratore di suoni e anche un file manager. Le app sono sempre le stesse come dicevamo, con i fonti ingranditi. Potrete comunque fare una appena sufficiente videochiamata su Whatsapp o Skype, ma rimane il fatto che una persona anziana che non ha mai usato uno smartphone potrebbe avere difficoltà a districarsi nei menù, passato il primo “strato” di Brondi. Non c’è il Play Store: bene o male? Difficile dare una risposta, ma con Android 5.1 preinstallato molte app non avrebbero comunque funzionato.



Brondi Amico Smartphone+ è un prodotto interessante, che mancava, ma che probabilmente non va comunque bene per le persone più anziane o con zero alfabetizzazione digitale. Troppo complicato e con troppe possibilità che qualcosa vada storto. È un prodotto che comunque siamo felici che esista e che copre le esigenze di una fascia intermedia, che magari vuole leggere le news su un telefono con uno schermo grande e vuole mandare qualche Whatsapp assieme a qualche foto, ma che è stanco delle complicazioni degli smartphone moderni con i loro caratteri minuscoli e le migliaia di opzioni e app preinstallate.Il prezzo di vendita è di 94€, ma considerate che nei prossimi anni le aziende potrebbero dismettere le reti 3G (come a brevissimo farà Vodafone). Meglio pensare alla versione 4G leggermente più costosa. Il prezzo contenuto è sicuramente una delle leve di acquisto più importanti.




Giudizio Finale

Brondi Smartphone+

Brondi Amico Smartphone+ è uno smartphone che andava fatto. Purtroppo non ci si deve illudere che sia lo smartphone perfetto per tutti gli anziani perché non lo è affatto. Brondi ha comunque implementato delle soluzioni interessanti, ma Android ogni tanto salta fuori con prepotenza e con le sue “complicazioni”. Valutate bene il target e le sue necessità prima dell’acquisto.

di Emanuele Cisotti

Pro
Prezzo contenuto
Tasto SOS
Interfaccia principale semplificata
Base di ricarica comoda

Contro
Troppe insidie per i neofiti
Batteria sottotono
Poca memoria per foto e allegati
Niente store per le app

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Articolo Originale di Emanuele Cisotti, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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