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Questo sito ti dice quanti follower devi avere per poter lasciare il tuo lavoro (e guadagnare)

in foto: Charli D’Amelio, la tiktoker più seguita al mondo

Un nuovo strumento online mette a disposizione degli utenti un algoritmo in grado di calcolare quanti follower e quante visualizzazioni sono necessarie per definirsi influencer e poter guadagnare uno stipendio che permetta di lasciare il lavoro. Il sito Lickd.co ha infatti pubblicato il “calcolatore di reddito” pensato per calcolare quanto deve essere grande la presenza di un utente su piattaforme come Instagram, TikTok e YouTube per poter guadagnare uno stipendio annuale che è possibile indicare all’interno dello strumento. Per esempio, per guadagnare 50.000 sterline all’anno sono necessari almeno 1.000 iscritti su YouTube e 16,6 milioni di visualizzazioni dei video ogni anno.

Utilizzarlo è semplice: basta collegarsi al sito web e inserire il salario desiderato scegliendo anche la valuta tra dollari e sterline. Una volta fatto, il sistema restituisce i risultati suddivisi per tre piattaforme, cioè YouTube, Instagram e TikTok. Per fare un altro esempio, per uno stipendio da 30.000 dollari bisognerebbe avere almeno 1.000 iscritti su YouTube e 7,1 milioni di visualizzazioni all’anno, oppure almeno 5.000 follower su Instagram e 92 post sponsorizzati, o ancora 10.000 seguaci su TikTok e 81 milioni di visualizzazioni all’anno. A quel punto, spiega il portale, gli ingressi sarebbero sufficienti a raggiungere il salario desiderato e a lasciare il proprio lavoro d’ufficio.

Ovviamente si tratta di un calcolo spannometrico, che si basa sui guadagni dalle pubblicità di YouTube (che a loro volta variano i guadagni a seconda della loro tipologia) e sui post sponsorizzati su Instagram le cui cifre ovviamente dipendono dalla contrattazione con le varie aziende. Insomma il calcolo non è di certo preciso, ma sottolinea un sogno che ormai si sta facendo strada tra molti giovani: quello di diventare influencer e vivere di post…

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Articolo Originale di Marco Paretti, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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