Digital News

Qualcuno probabilmente morirà andando su Marte

L’esplorazione di Marte da parte dell’uomo è uno dei traguardi più ambiziosi della nostra specie, ma potrebbe richiedere sacrifici ingenti in termini di vite umane. È questo il senso delle ultime dichiarazioni del miliardario Elon Musk, che con la sua azienda aerospaziale SpaceX si sta imponendo come uno dei soggetti più influenti nella corsa al pianeta rosso. Le parole pronunciate dall’imprenditore corso di una recente intervista stanno però dividendo la comunità di esperti e appassionati di viaggi spaziali per via della loro schiettezza: Musk ha affermato infatti senza mezzi termini che “è probabile che un bel po’ di persone muoiano nelle prime fasi” dell’esplorazione di Marte, e che chi parte possa non tornare affatto dal viaggio.

Il ruolo di Musk nella conquista di Marte

Elon Musk e la sua SpaceX sono particolarmente coinvolti nei progetti per l’esplorazione dello spazio e in particolare per la colonizzazione di Marte. L’azienda ha recentemente contribuito a trasportare quattro astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale utilizzando per la prima volta una navetta riciclata, ovvero già reduce da un viaggio precedente. Il traguardo storico è un passo fondamentale nel taglio dei costi necessari ai lanci spaziali, e dunque nell’accelerazione dei relativi programmi di esplorazione che secondo Musk porteranno l’uomo su Marte entro il 2026. Raggiungere il pianeta rosso porrà però sfide inedite per la nostra specie e – come è avvenuto per l’arrivo sulla Luna – alcune di queste potrebbero costare la vita a coloro che le accettano.

L’intervista

Non si tratta di una opinione del tutto nuova: Musk non è l’unico a pensare che un obbiettivo del genere possa presentare un conto possibilemente anche tragico, e che per certi versi sia meglio preventivarlo anziché doverlo elaborare sul momento. Il modo in cui è stato affrontato l’argomento però farà…

Leggi post integrale cliccando qui


Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

Show More
Back to top button