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Perché sembra che il tuo smartphone ascolti le tue conversazioni (anche se non lo fa)

Su Internet e all’interno delle app più svariate può capitare di trovarsi invasi da pubblicità estremamente precisa: prodotti o servizi che ricalcano le ricerche fatte online pochi giorni o poche ore prima, e annunci che in alcuni casi sembrano addirittura essere basati su conversazioni origliate dal microfono dello smartphone. Il fenomeno è inquietante, ma ormai numerosi esperti di sicurezza informatica hanno smentito la tesi dei telefoni sempre in ascolto per captare gli interessi degli utenti.

Tutta la verità sul tema l’ha riassunta di recente su Twitter l’esperto di privacy statunitense Robert Reeve, e pur essendo meno d’impatto è ugualmente preoccupante: per proporre i suoi annunci dalla precisione chirurgica, gli smartphone non hanno neppure bisogno di utilizzare il microfono, e sanno già fin troppo anche senza ascoltare le conversazioni.

Il microfono non serve

Il segreto della pervasività e della precisione di questi annunci sta nel fatto che i profili delle persone alle quali vengono proposti non vengono compilati solamente a partire dal loro comportamento all’interno di un’app o di un sito Internet, ma dalla somma di tutte le loro decisioni e preferenze documentabili e a loro riconducibli — sia online che offline: non solo i famigerati cookie all’apertura di ogni singolo sito Internet, né soltanto i luoghi visitati e registrati diligentemente dal telefono, ma tutto ciò che si può legare a una singola identità utilizzando elementi come numeri di telefono, indirizzi email o identificativi univoci utilizzati dai sistemi operativi degli smartphone.

Banche dati aggregate

Da una parte insomma le fonti di questi dati sono insomma le più disparate. Offline ad esempio la carta fedeltà del supermercato racconta quali sono le marche e le tipologie di prodotto acquistati più frequentemente, mentre online gli account seguiti su un profilo social possono rivelare…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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