Digital News

Perché Instagram ti mostra ciò che vedi, spiegato dal capo del social

Instagram viene usato in modo diverso da tutti, ma una fetta non indifferente dei suoi utenti pubblica contenuti con l’esplicito obbiettivo di mostrarli a più persone possibile, che siano amici, fan o completi sconosciuti. Pubblicare una foto e un video non raggiunge però sempre gli stessi risultati: il social utilizza infatti algoritmi molto complessi per decidere se un contenuto va mostrato prima o dopo nell’infinita lista di immagini e clip proposta a ogni singolo utente. In questi giorni il numero uno dell’app, Adam Mosseri, ha raccontato per sommi tratti quali sono gli aspetti che il social prende in considerazione per preferire un contenuto rispetto a un altro.

Gli elementi chiave di un post

Ogni contenuto viene innanzitutto classificato in base a migliaia di segnali o caratteristiche che lo riguardano. Si parte innanzitutto dalla popolarità del post — ovvero quante persone lo hanno già apprezzato; si passa poi ai dati tecnici come durata, data e luogo di pubblicazione; le informazioni sull’autore sono infine un altro tassello fondamentale, e nella fattispecie viene preso in considerazione quanto gli utenti del social hanno interagito di recente con chi ha pubblicato il contenuto. L’algoritmo prende inoltre in considerazione le attività dell’utente al quale sta mostrando il suo feed di contenuti: dai post apprezzati alle volte in cui ha interagito direttamente con chi ha pubblicato la foto o il video in via di valutazione.

Il punteggio di Instagram

Instagram registra queste informazioni in pochissime frazioni di secondo e le usa per elaborare un modello statistico incentrato sulle probabilità che l’utente interagisca con il contenuto in esame: se il contenuto ha buone probabilità di generare un like, ottiene un bonus; se potrebbe addirittura provocare un commento, viene preso ancora più in considerazione. Tutti i post da proporre a un dato utente vengono ordinati…

Leggi articolo completo cliccando qui


Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

Show More
Back to top button