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Non è stato un attacco hacker a causare il down di Google

Le interruzioni ai servizi di Google avvenute il 14 e 15 dicembre sono da attribuire in un errore nella migrazione dei dati che BigG sta effettuando da ottobre. La società ha risolto il problema e preso le dovute precauzione per far si che non accada nuovamente

YouTube e altri servizi di Google hanno subito un disservizio (immagine: Youtube)La scorsa settimana i servizi di Google subivano un disservizio causando disagi a livello globale a YouTube, Gmail, Meet, Hangouts e Drive. L’interruzione riguardava principalmente il sistema usato da BigG per identificare i suoi utenti che, fallendo nel suo compito, ha mostrato gli errori nei quali l’utenza si è imbattuta e che ne hanno impedito l’utilizzo dei suoi principali servizi.
Per capire le motivazioni dietro a questi problemi è necessario, però, fare un piccolo passo indietro. A inizio ottobre Google ha iniziato a spostare i suoi strumenti, che consentono di verificare e tenere traccia degli utenti che effettuano l’accesso ai suoi servizi, su un nuovo sistema di archiviazione. Il processo di migrazione, però, è incappato in un errore che ha causato l’interruzione dei servizi di BigG per 47 minuti nella giornata del 14 dicembre.
La società ha spiegato in una nota sullo status di Google Cloud che solo il 15% delle richieste inviate al cloud storage sono state interrotte durante il disservizio del 14 dicembre.
Nulla a che vedere quindi con il cyberattacco subito da SolarWinds che ha interessato Microsoft e numerose altre agenzie governative negli Stati Uniti. Non si è trattato neppure di un attacco studiato dagli hacker per mandare gli studenti, collegati ai sistemi di Google per la didattica a distanza, a casa prima per le vacanze di Natale.

beh, iniziamo bene questo lunedì #googledown #googlemeet #googlemeetdownpic.twitter.com/1tKF9L4fPC
— Chiara (@ki_ki_13) December 14, 2020

I messaggi visualizzati sulle schermate di Google Meet e tanto condivisi su Twitter non erano altro che scherzi fatti dagli stessi studenti e spacciati per attacchi hacker.
Il giorno successivo all’interruzione, il 15 dicembre, Gmail ha subito un secondo disservizio durato qualche ora durante la notte italiana. Anche in quel caso Google ha specificato l’errore era attribuibile al medesimo errore avvenuto nuovamente durante il processo di migrazione dei dati dal vecchio sistema di archiviazione verso quello nuovo.

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Articolo Originale di Gabriele Porro, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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