Microsoft e altri 12 grandi aziende si uniscono ad Amazon: zero emissioni entro il 2040

Diverse grandi aziende tra cui Microsoft e Unilever hanno finalmente aderito al Climate Pledge promosso da Amazon sin dal giugno di quest’anno, mese in cui l’azienda ha annunciato di voler dedicare 2 miliardi di dollari per le aziende che sviluppano tecnologie energetiche pulite, con l’obiettivo di eliminare le emissioni entro il 2040.Questo Climate Pledge Fund, come spiegato dal colosso di Jeff Bezos in un comunicato stampa diffuso in tale occasione, investirà in società di tutte le dimensioni e in ogni settore possibile, che si tratti di “trasporti e logistica; generazione, immagazzinamento e utilizzo di energia; fabbricazione e materiali; economia circolare; cibo e agricoltura, o altro ancora”, senza però fornire tempistiche esatte per la selezione dei beneficiari e la distribuzione dei fondi. Tra tutte le altre società firmatarie appaiono anche Unilever, l’emittente britannica ITV, Coca-Cola European Partners, Uber, Best Buy, Siemens e l’operatore statunitense Verizon.
Proprio in queste ore, dunque, Microsoft e altre 12 società hanno aderito al Climate Pledge per raggiungere infine gli obiettivi climatici dell’accordo di Parigi con circa un decennio di anticipo. Alla luce di questo accordo, tutti i firmatari dovranno segnalare regolarmente le loro emissioni di gas serra. Tra l’altro, l’azienda di Redmond aveva già dichiarato nel mese di agosto di voler cessare la produzione di rifiuti entro il 2030, anticipando l’anno obiettivo al 2025 per la plastica monouso: per farlo, Microsoft creerà dei centri appositi per riutilizzare o riciclare il 90% dei rifiuti direttamente nelle sedi dell’azienda.
Lucas Joppa, Chief Environmental Officer del colosso di Satya Nadella, ha affermato: “Nessuna azienda o organizzazione può affrontare in modo significativo la crisi climatica da sola. Ci vorranno approcci aggressivi, nuove tecnologie innovative e un forte impegno alla collaborazione tra le industrie e i settori economici. Unendoci alla community di The Climate Pledge e lavorando insieme, saremo in grado di raccogliere collettivamente la sfida e ridurre le nostre emissioni in modo da poter fare progressi verso un futuro a zero emissioni”.
Non mancano però commenti negativi da parte degli scettici e dei critici, i quali sono convinti che il Climate Pledge manca di trasparenza e non rivela o regola ciò che i firmatari misurano per stabilire l’ammontare delle loro emissioni. Per loro, dunque, pubblicare maggiori dettagli sarebbe sicuramente un ottimo passo per aumentare la credibilità del progetto. In ogni caso, rimane un impegno importante che potrebbe davvero aiutare il mondo a restare a galla.
Proprio nel mese di novembre l’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) ha diffuso i dati di uno studio in cui si mostra che i gas serra nell’atmosfera stanno continuando ad aumentare anche quest’anno, nonostante i lockdown, anche se a un ritmo leggermente ridotto rispetto al 2019.
leggi articolo completocliccando qui


Articolo Originale di , pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

Show More
Back to top button