Musica & Spettacolo

Martone racconta Troisi con il documentario "Laggiù qualcuno mi ama"

 

Come racconta Martone, “Con Massimo era nata un’amicizia fondata su una grande stima reciproca, adoravo il suo cinema, vagheggiavamo di lavorare insieme. La possibilità che mi viene offerta di fare un film documentario in cui il pubblico lo possa ritrovare oggi sul grande schermo è quindi qualcosa di speciale per me, posso tornare a dialogare con lui, ascoltarlo e portarlo agli spettatori di ieri e a quelli di oggi, che sono tantissimi”.
 
Il regista napoletano è stato appena premiato ai Nastri d’argento per “Nostalgia”. Dopo aver raccontato la figura di Eduardo Scarpetta in “Qui rido io” e aver adattato la commedia di Eduardo “Il sindaco del rione Sanità”, racconterà un’altra faccia della creatività napoletana: “Massimo è sempre rimasto vivo nell’immaginario collettivo, perché era una grande anima e un grande artista. E molto speciale per me lavorare alla sceneggiatura con Anna Pavignano, che di Massimo ha scritto tutti i film e la cui presenza al suo fianco indicava molto bene quanto Massimo fosse aperto, dialettico, avanti nella sua visione delle cose. Quanto possa parlarci ancora adesso. Facciamo questo film per riascoltarlo, rivederlo, stare con lui”.
 

fonte: Tgcom24 – www.tgcom24.mediaset.it – link articolo originale – tutti i diritti riservati all’autore citato

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