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L’immagine del chip 5G nei vaccini anti Covid in realtà è il circuito di un pedale per chitarre

Con l’arrivo ufficiale dei primi vaccini contro Covid-19 non poteva che intensificarsi online anche l’attività di chi senza basi scientifiche non crede nell’efficacia di una delle armi più efficaci contro la lotta a pandemie ed epidemie che il genere umano abbia mai avuto a disposizione. Tra gli esempi di disinformazione che stanno circolando maggiormente online ce n’è uno particolarmente bizzarro, che ritrae lo schema di funzionamento dei presunti chip 5G che una minoranza di persone crede siano nascosti all’interno delle dosi di vaccino in distribuzione in queste settimane. La notizia è chiaramente una bufala: il diagramma ritrae infatti il circuito elettrico presente all’interno di un tipico pedale per chitarre elettriche. L’origine del contenuto in Italia si può ricondurre — come fa ad esempio Open — a Telegram e Twitter, ma in realtà è da tempo che gli appassionati di teoria del complotto insistono sulla bufala dei chip 5G inseriti nei vaccini. La storia non ha alcun fondamento scientifico, ma unisce con perfezione sospetta due dei cavalli di battaglia dei complottisti: che il 5G fosse dannoso e che i vaccini non servano al loro reale scopo. Fino a pochi anni fa in effetti i binari di no-5G e no-vax correvano separati: i primi erano intenti a dimostrare che le onde elettromagnetiche provenienti dalle antenne provocassero malattie; i secondi, che i vaccini provocassero l’autismo. Con l’arrivo di Covid-19 e l’annuncio dei vaccini, i timori infondati di questi due gruppi si sono fusi per dare vita a una nuova bufala.

Nata per assurdo, la teoria che le fiale di vaccino contengano chip elettronici per il collegamento a reti cellulari di quinta generazione si è diffusa presso chi si è poi veramente convinto della sua plausibilità. A dimostrarlo c’è proprio l’ultima immagine diffusasi in Italia a partire dagli ultimi giorni dell’anno: il circuito rappresentato è accompagnato da un testo palesemente ironico, che descrive il fantomatico chip 5G come un dispositivo, fuzionante attraverso il calore del corpo e capace di captare i controlli esterni utilizzando Internet ma anche di alterare “la psiche” con controlli variabili. La premessa, “I russi sono riusciti a togliere i nanochip dal vaccino Pfizer e hanno pubblicato uno schema di funzioni”, è stata però sufficiente a stimolare l’immaginazione di no-vax e no-5G, tanto che il contenuto ha iniziato a circolare al di fuori dei confini nostrani. leggi articolo completocliccando qui


Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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