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la svolta green del Papa

L’attenzione di Papa Francesco nei confronti dell’ambiente e dell’impatto dell’umanità sull’ecosistema ormai è nota da anni, e a partire dal 2022 si concretizzerà anche in un nuovo veicolo elettrico per gli spostamenti a quattro ruote del pontefice. La Santa Sede ha infatti appena stretto un accordo per la produzione di una nuova Papamobile a trazione completamente elettrica: il veicolo alimentato a batterie rappresenterà un modo per Bergoglio di distanziarsi dall’utilizzo intensivo di combustibili fossili per i suoi spostamenti, esattamente come predicato recentemente anche dallo stesso Papa sui suoi canali social.

Come sarà la Papamobile elettrica

L’annuncio del nuovo veicolo elettrico è stato dato dall’azienda produttrice che ha stretto l’accordo con la Santa Sede: si tratta della statunitense Fisker Inc. un’azienda californiana nata nel 2016 e specializzata in veicoli elettrici e mobilità sostenibile. Nella fattispecie, l’auto sarà una versione personalizzata della Ocean, il primo SUV elettrico realizzato dal marchio. Il veicolo verrà incontro alle esigenze della Santa Sede ospitando una cabina per il pontefice con pareti realizzate in vetro, mentre alcuni degli interni saranno realizzati con plastica ottenuta da bottiglie riciclate e altri materiali di riutilizzo. Il veicolo entrerà in produzione a novembre dell’anno prossimo per essere pronto di lì a breve.

La posizione di Papa Francesco su clima e combustibili fossili

L’annuncio segue le ultime dichiarazioni del papa in merito a cambiamento climatico e utilizzo dei combustibili fossili, diffuse a mezzo Twitter dagli account social papali. In particolare, Papa Francesco ha affermato solo poche ore fa che la tecnologia basata su queste fonti energetiche “deve essere sostituita subito”. Ovviamente utilizzare auto elettriche non risolve necessariamente e completamente il problema – le batterie devono pur essere…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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