Business & Management

La supply chain, un processo strategico che richiede una funzione ad hoc

In questo contesto Amazon, il gigante mondiale del commercio elettronico, ha cambiato e continua a stravolgere tutti i paradigmi gestendo una supply chain diffusa a livello mondiale con tempi di spedizione e consegna molto competitivi. Basti pensare che oggi, ognuno di noi, si attende di ricevere il bene acquistato immediatamente e con costi di spedizione nulli. E questo ha innalzato il livello di servizio atteso in tutti i settori facendo diventare la supply chain una leva fondamentale per la customer experience del cliente.

Anche in settori come le telecomunicazioni in cui i processi logistici non erano considerati critici, la supply chain sta diventando una delle priorità aziendali per massimizzare la soddisfazione del cliente riducendo, al contempo, i costi complessivi. Di conseguenza in moltissime aziende è stata creata una funzione ad hoc che gestisce in maniera unitaria end to end l’intero processo. E il responsabile della supply chain sta velocemente scalando le gerarchie aziendali ed in molte aziende è al primo livello di riporto dell’amministratore delegato. Ad esempio, in FCA l’ultima riorganizzazione, prima dell’accordo con PSA, ha portato all’integrazione tra acquisti e supply chain in un’unica funzione aziendale il cui responsabile entra anche a far parte del Group Executive Council (GEC), il più elevato organo operativo di FCA.

Ma oggi siamo soltanto all’inizio dell’evoluzione della supply chain. Nel futuro la sfida più rilevante sarà quella della sostenibilità con la necessità di ridefinire il ciclo di vita dei prodotti. Ciò significa che i responsabili dovranno progettare un «ciclo di vita circolare» per i prodotti dell’azienda, in cui tutti (o quasi) i componenti del prodotto e dell’imballaggio saranno riciclati, cioè recuperati e riutilizzati. In questo modo si creerà valore per il cliente e per l’impresa. Al contempo la tecnologia giocherà un ruolo fondamentale per la progettazione e la gestione operativa della supply chain del futuro.

In particolare l’intelligenza artificiale, che oggi è utilizzata solo in poche aziende per prevedere la domanda dei diversi segmenti di clienti, sarà invece usata sistematicamente per automatizzare le decisioni di operatività quotidiana, prevedendo gli ordini e riducendo i costi. Altre tecnologie su cui ci creerà un vantaggio competitivo saranno quelle relative alla Augmented e Virtual Reality (realtà aumentata e virtuale) per ottimizzare il monitoraggio degli scaffali nel negozio e minimizzando i rischi di esaurimento scorte.

Queste sembrano ad oggi le tecnologie più promettenti per gli impatti che avranno sui processi logistici tuttavia siamo certi che emergeranno nuove piattaforme e nuovi strumenti che stravolgeranno ancora il mondo della supply chain. L’unica certezza è il continuo cambiamento dei confini e degli strumenti della funzione. Di conseguenza le persone all’interno della supply chain dovranno essere più specializzate e avere al contempo competenze più ampie. Ciò aumenterà la complessità della sfida, ma renderà sempre di più la supply chain una delle funzioni centrali delle aziende di tutti i settori.


Articolo di di Luigi RIva * pubblicato a questo indirizzo. e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.


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