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La storia di Supa Hot Fire, il rapper che fa impazzire il pubblico ed è diventato un meme

Non tutti i meme si diffondono nel web attraverso immagini statiche, anzi: alcune opere diventano virali sotto forma di video o GIF animate. È il caso di Supa Hot Fire, una particolare serie di clip che ha conosciuto una diffusione impressionante come immagini di reazione utilizzate su social e piattaforme di messaggistica. Non esservisi mai imbattuti online è sostanzialmente impossibile: ovunque ci sia una conversazione accesa che coinvolge più parti, il rischio che queste GIF vengano utilizzate per commentare gli scambi è decisamente elevato.

Cos’è il meme di Supa Hot Fire

Le GIF che si possono ricondurre a questo meme sono numerose, per un motivo ben preciso: Supa Hot Fire è in realtà il nome d’arte di un finto rapper che, nel lontano 2011, ha inaugurato su YouTube una serie di video che reimmaginano in chiave parodistica il fenomeno delle battaglie tra rapper. Riconoscerle questo meme è semplice: nelle GIF un gruppo di ragazzi reasgisce in maniera spropositata alle parole del membro centrale del gruppo – ovvero il rapper che dà il nome all’intera serie. Non per niente il meme di Supa Hot Fire viene anche chiamato Rap Battle meme, e si basa sullo schema di queste battaglie nelle quali i protagonisti si offendono o criticano in rima e a tempo di musica, mentre il ruolo degli spettatori è quello di reagire allo svolgersi della battaglia schierandosi con uno o con l’altro partecipante.

Da YouTube ai social

Nella serie di Supa Hot Fire tutto viene portato all’estremo: il protagonista non è particolarmente dotato, eppure il gruppo del quale si circonda lo appoggia con reazioni sconsiderate, dando vita a un effetto comico che ha consacrato la serie tra gli appassionati, portando tra gli ospiti anche rapper affermati del panorama anglofono. Come ha sottolineato Knowyourmeme, la serie ha appena compiuto 10 anni….

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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