Digital News

La storia di Stanley Sballato, diventato meme per caso e riapparso online dopo 10 anni

Dopo 10 anni trascorsi nell’anonimato più totale, uno dei meme più iconici della storia di Internet ha deciso di rivelarsi con il suo nome e cognome. Si tratta di 10 Guy, che tra gli internauti è diventato celebre anche come Stoner Stanley o in italiano Stanley Sballato: la sua espressione apparentemente alterata gli ha conferito gloria imperitura online, ma ai tempi – nel 2011 – non era pronto a svelare la sua identità; lo ha fatto nei mesi scorsi presentandosi su un canale YouTube aperto per l’occasione come Connor Sinclair, un ragazzo del Regno Unito che ai tempi della fotografia in questione stava appena iniziando il suo percorso universitario.

Le origini di Stanley Sballato

La storia di come Connor è diventato un meme è in comune con quella di molti protagonisti di meme involontari, come ad esempio Disaster Girl. La sua foto è approdata per caso su Reddit nel 2011 all’interno di una sezione dedicata all’utilizzo di marijuana a scopo ricreativo: a pubblicarla non è stato Connor, ma un utente che ha trovato a sua volta l’immagine online per caso e che – visti gli occhi rossi e l’espressione assente – l’ha ritenuta idonea alla comunità. L’immagine ha iniziato a diffondersi anche al di fuori del gruppo Reddit, ma la trasformazione di Connor in Stoner Stanley è avvenuta quando l’immagine è stata caricata all’interno del portale quickmeme, che consentiva di aggiungere a qualunque immagine del testo nel formato tipico dei primi meme. I meme originati in questo modo sono tutti incentrati sull’incapacità di Stanley di rimanere concentrato o perfino di formulare una frase di senso compiuto, motivo che ha spinto Connor a non rivelare immediatamente la sua identità. Il successo di Stoner Stanley l’ha portato a diffondersi su qualunque piattaforma online come uno degli Advice Animal, un gruppo di meme basato proprio su immagini preimpostate e un numero finito di protagonisti.

Perché si è rivelato ora

Leggi post completo cliccando qui


Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

Show More
Back to top button