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La storia di Phil, il senzatetto che sta ricevendo regali e aiuto dagli utenti di TikTok

Tra i contenuti virali che circolano sulla piattaforma di condivisione video TikTok a volte si fanno strada video capaci di portare un cambiamento in positivo. Lo dimostra la storia di Phil, un senzatetto statunitense che in questi giorni è diventato l’idolo di una comunità di utenti dell’app che gli stanno regalando doni e denaro — il tutto senza neppure che abbia un account registrato a suo nome. Phil è uno dei frequentatori abituali di un minimarket in California dove lavora Akram Mohsin, un tiktoker di media fama con un seguito di quasi 2 milioni di follower conosciuto sulla piattaforma come @akramadinas. Nei suoi tiktok il giovane interagisce spesso da dietro il bancone con i suoi clienti: spesso questi inscenano piccoli show o vere e proprie performance canore, in cambio delle quali il gestore applica sconti sulla merce acquistata o regala direttamente la spesa. La formula è apprezzata da tempo dai seguaci di Moshin, la cui attenzione nelle ultime settimane è stata però catturata proprio da Phil, un senzatetto di grande empatia e gentilezza che ha da subito conquistato tutti gli spettatori. In uno dei primi video con Phil come protagonista, Mohsin gli regala alcuni indumenti comprati grazie alle donazioni di un follower, come già avvenuto con altri bisognosi in passato. Phil, commosso, ringrazia anticipando che ne porterà alcuni ai suoi amici.  

La sua reazione di gioia e incredulità è ciò che ha più colpito gli spettatori del video, che hanno immediatamente chiesto nei commenti di vedere Phil più spesso, e iniziato a donare sempre più denaro alla causa dei senzatetto della zona. Mohsin ha esaudito i desideri di tutti, realizzando ancora altre clip con Phil come protagonista, alle quali ne seguiranno probabilmente ancora altre: in uno degli ultimi filmati il senzatetto riceve numerosi doni provenienti dai suoi fan e legge commosso tutti i biglietti che li accompagnano.   leggi articolo completocliccando qui


Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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