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La storia di Emanuela Fanelli che gesticola, il meme tratto dalla trasmissione Una Pezza di Lundini

Per via della natura globale del web, la maggior parte dei meme che circolano online ha avuto origine all’estero – spesso negli Stati Uniti, altre volte in estremo oriente o in Europa. Gli esempi di meme nostrani ad alta diffusione però non mancano: uno dei prodotti made in Italy più utilizzati tra chi naviga tra social e piattaforma di messaggistica nel nostro Paese ritrae una giovane donna che gesticola in modo plateale, e ha una origine e una storia molto precise. Lei è Emanuela Fanelli, attrice e comica che nel caso in esame si sta esibendo in una gag nel programma televisivo Una Pezza di Lundini.

Cos’è il meme di Emanuela Fanelli che gesticola

Il meme si presenta come un insieme di due o più fotogrammi nei quali l’attrice è intenta a fare nei confronti dello spettatore alcuni gesti di complicità pescando a piene mani dalla gestualità nostrana. L’immagine in realtà non si presenta sempre nello stesso modo, anzi: vanta numerose varianti in circolazione, principalmente perché in realtà deriva da un video. Nella clip, che si può trovare anche su siti di condivisione video come YouTube, Fanelli gesticola in silenzio e per diversi secondi, seduta in quello che sembra uno studio di registrazione per annunci televisivi; il materiale si può utilizzare sia nel formato originale, sia estraendo uno o più fotogrammi dalla clip per creare un meme ad hoc corredandolo eventualmente di testo.

Da dove arriva il meme

Lo sfondo sul quale si esibisce l’attrice è effettivamente pensato per ricordare quello delle annunciatrici televisive Rai in voga fino al 2016. Si tratta di un effetto voluto per una gag ricorrente all’interno del programma televisivo Una Pezza di Lundini, che la comica introduce in modo ironico all’inizio di ogni puntata. Nell’episodio in questione, Fanelli annuncia che la puntata che sta per andare in onda è di fatto l’ultima, lasciando però intendere che la…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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