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La storia dei meme stilizzati in bianco e nero che descrivono frustrazioni e quotidianità di tutti

Una delle serie di meme che si sono affermate online da più tempo circola ancora sul web a più di 13 anni dalla nascita: sono i rage comic, una raccolta di volti stilizzati che si fanno riconoscere per i loro tratti distintivi in comune e decisamente peculiari: spesso sono realizzati in bianco e nero, a volte ricalcano volti reali e nella quasi totalità dei casi non sono realizzati con eccessiva perizia. Molti dei volti di questa serie hanno goduto di una diffusione talmente ampia da essere conosciuti e ricordati separatamente, ma la loro linea evolutiva in realtà è in comune e ha un solo capostipite.

Le origini su 4chan

La nascita dei rage comic l’ha riassunta efficacemente il portale Knowyourmeme, e si può ricondurre in buona sostanza al 2008. È in quell’anno che sul forum online 4chan ha fatto la sua comparsa il primo personaggio della serie, ovvero Rage Guy. Conosciuto anche con il nome di FFFFFFFUUUUUUUUUUUU, il meme rappresenta semplicemente una figura stilizzata e disegnata in malo modo, ma visibilmente inferocita: il personaggio, utilizzato a commento di situazioni frustranti, ha risuonato immediatamente con i primi spettatori diventando virale e dando successivamente il nome a tutte le varianti che le sono succedute.

L’approdo su Reddit

L’anno successivo il meme è approdato presso un altro noto incubatore di questa tipologia di contenuti, ovvero la piattaforma Reddit. All’interno di questo portale gli utenti si sono raccolti in una apposita sezione per dare vita alle varianti più disparate del meme originale, che si potessero adattare ad altre situazioni. In questo contesto sono nate varianti parziali del Rage Guy iniziale ma anche vistosi scostamenti dall’aspetto originale del meme, che in comune con il capostipite avevano solo alcuni aspetti: l’uso del bianco e nero e un utilizzo della grafica poco elaborato.

Le varianti

L’esplosione del fenomeno è stata…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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