La sfida di Google e Amazon a Playstation e Xbox: il futuro dei videogiochi è in 5G

Stadia di Google ha compiuto da poco un anno d’attivit. E i risultati non sono entusiasmanti: sono pochi i giocatori a essersi convertiti alla nuova piattaforma, ancor meno le softwarehouse che hanno deciso di salire a bordo. Questo non significa certo che il modello dei videogiochi in streaming sia bocciato, anzi. Siamo abituati al modus operandi di Big G, colosso dalle molte gambe che pu permettersi investimenti in perdita senza tentennamenti. E cos sfruttare l’enorme base della community per le sue creature quando i tempi saranno pi maturi. Il futuro dei videogiochi infatti l, nel digitale assoluto, senza pi supporti e in un certo senso senza pi hardware dedicato. I giochi viaggeranno sulle onde delle reti domestiche e soprattutto del 5G, saranno pi che liquidi, saranno mobili: ci seguiranno dove siamo.

E non parliamo (solo) di Candy Crush o di Among Us, fenomeni da smartphone e per casual gamer, i giocatori occasionali. Anche i cosiddetti Tripla A, colossal del livello di Assassin’s Creed o Call of Duty da milioni di dollari di produzione e decine di Gigabyte di peso viaggeranno sul flusso delle nuove reti mobili. Elaborati da computer remoti (ma non lontani: si chiama edge computing) per arrivare pronti per essere giocati ai massimi livelli grafici e di prestazione sui nostri device. Anche i pi datati.

il modello Netflix non pi relegato solo a serie tv e film. La dimostrazione viene da un ecosistema pi maturo di quello di Google, messo a punto in 20 anni di lavoro da Microsoft con Xbox. Da qualche settimana, attraverso l’abbonamento Game Pass versione Ultimate (13 euro al mese) qualunque gamer – anche se non in possesso di una macchina X – pu giocare su device Android i giochi da console.

Assaggi di un futuro quasi prossimo. Perch il presente del gaming ancora molto tradizionale, se cos si pu dire di un settore che non solo ha beneficiato economicamente delle limitazioni alla socialit imposti dall’emergenza sanitaria, arrivando a segnare un +9,3% per vedere il traguardo da 159,3 miliardi di euro a fine anno. I lockdown hanno anche fortemente modificato il settore, portandolo verso il formato liquido e ribaltando il peso dei giochi venduti in formato solo digitale (non pi su supporto fisico) che con la prossima estate raggiungeranno il 70% del venduto.

Tuttavia i numeri di un mercato tanto imponente parlano ancora chiaro: se il mobile arrivato a conquistare la fetta principale (oltre 77 miliardi, il 48%), le porzioni di pc (36,9, 23%) e console (45,2, 28%) sono ancora generose. Non certo un errore strategico il lancio delle nuove corazzate di Microsoft (Xbox Series X) e di Sony (Playstation 5). La realt che la pandemia se ha suggerito a molti l’uso dei giochi anche come forma di socialit digitale, ha dall’altro ritardato l’evoluzione verso le piattaforme basate sul 5G. Nel mondo si stanno ancora mettendo le basi della nuova connettivit, e lo si sta facendo a velocit diverse, ha raccontato al Corriere Jim Ryan, ceo di Sony Interactive Entertainment, la casa madre di Playstation. difficile dire al momento come cambier il mondo dei videogiochi con il 5G. Sar di certo un futuro interessante da capire, ma non dietro l’angolo.

Se il 2020 non stato dunque l’anno del 5G ma di ben altro, con il nuovo standard della connettivit mobile che si diffonder gi ben chiaro come apparir l’orizzonte dei videogiochi di domani. Un assaggio lo abbiamo provato in anteprima con GameNow di Vodafone, servizio in esclusiva per i clienti 5G del provider: basteranno un tv o uno smartphone connessi per giocare, senza bisogno d’altro.

Per capire di cosa stiamo parlando viene in aiuto un video dove si gioca calcio vero. I giocatori del Paris Saint Germain, con indosso visori per realt virtuale, palleggiano tra loro sfruttando le immagini di quello che hanno davanti trasmesse in streaming dalla rete mobile. Una sorta di reale virtualizzato che assomiglia a un videogioco: mentre con i caschetti connessi in 4G il tempo di risposta ritardato al punto di indurre a papere non degne di veri campioni, il gioco si fa fluido e collaborativo nel momento in cui si passa alla rete 5G. Ecco come potr essere giocare a Fifa, ovunque ci si trovi, in tempo reale con gamer sparsi in tutto il mondo.

Secondo gli esperti sono poche le infrastrutture cloud in grado di reggere un serio ecosistema di videogiochi in streaming. Si contano sulle dita di una mano: a quelle dei gi citati Microsoft e Google si aggiungono le cinesi Alibaba e Tencent. L’ultimo riferimento quello del leader del cloud mondiale, ossia Amazon. Che non a caso dallo scorso ottobre ha reso disponibile negli Stati Uniti una versione di prova di Luna, il proprio sistema di gioco in streaming. Ed proprio in vista di questo futuro che da leggere l’accordo tra gli attuali rivali di gioco Microsoft e Sony: Xbox e Playstation sfrutteranno il cloud Azure di Redmond per lo sviluppo congiunto dei rispettivi servizi di giochi e lo streaming di contenuti.

La frase interessante perch apre la strada verso un ulteriore aspetto, quello legato agli eSport. Lo scorso aprile gli iscritti al servizio di streaming Twitch hanno totalizzato 3,1 miliardi di ore di visione di partite di tornei di videogiochi competitivi, un +17% rispetto al trimestre precedente. Con l’aumentare dell’interesse legato a queste discipline, soprattutto tra i pi giovani, facile prevedere terreno fertile per il 5G, capace di garantire video in alta risoluzione ovunque ci si trovi. Un mercato, quello degli sport da tastiera, destinato a raggiungere un valore di 1,6 miliardi entro i prossimi 3 anni trova cos un partner tecnologico ideale. E una strategia che vuole abbattere la barriera tra il guadare e il giocare che gi nei piani dei detentori delle due piattaforme di streaming eSport pi frequentate. Appunto Twitch, di propriet di Amazon dal 2014, e Youtube, nel porfolio di Google dal lontano 2006. I fan di questo o quel gioco, durante la visione del loro spettacolo preferito, non dovranno far altro che schiacciare un bottone per passare dal ruolo di spettatori a quello di giocatori. La magia della presenza a (qualunque) distanza portata dal 5G.
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