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La risposta di Trump a Facebook e Twitter ha un difetto fatale: ecco perché non sfonderà

L’espulsione di Donald Trump da Facebook, Twitter, YouTube e numerose altre piattaforme online ha rappresentato un momento storico per i social coinvolti. L’ex inquilino della Casa Bianca si è trovato improvvisamente senza un luogo virtuale dal quale diffondere le proprie comunicazioni, ma da pochi giorni il suo staff ha dato vita una soluzione parziale al problema: un sito che raccoglie gli interventi scritti dall’ex presidente statunitense impostati per essere condivisi dagli utenti sui social dai quali era stato espulso. La formula però rischia di rivelarsi un fallimento.

Le somiglianze con Twitter

Il portale è stato battezzato From The Desk of Donald J. Trump, e più che un social network è una sorta di blog che accoglie gli interventi di Trump. L’impostazione grafica è familiare: chiunque abbia seguito il profilo Twitter dell’ex presidente capirà immediatamente che il sito è stato realizzato per ricordare quel tipo di esperienza. Gli interventi sono lapidari e – pur superando il limite di lunghezza in vigore su Twitter – raramente superano i 500 caratteri. Il susseguirsi dei post in verticale dà l’impressione di trovarsi sull’ex social preferito da Trump, se non fosse per i link alle altre sezioni che campeggiano in cima alla paginata e che rimandano a raccolte fondi in favore dell’imprenditore, vendita di merchandising e una vera e propria sezione News con comunicati stampa dal tenore più istituzionale.

Il punto debole del sito

Come avviene su Twitter, ogni post presente su From The Desk of Donald J. Trump è condivisibile anche al di fuori del sito di provenienza. Nel caso specifico, gli interventi di Trump si possono riportare su Twitter e Facebook con la pressione di un apposito tasto. Il problema sta proprio nella modalità di condivisione: quando vengono esportati per essere rilanciati sui profili Facebook e Twitter dei fan, gli interventi dell’ex…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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