Business & Management

La profezia di Calvino. Noi siamo software, in edicola venerdì sul numero di giugno

Milano, 23 giugno 2020 – 18:28

Torna il Corriere Innovazione in digital edition e in edicola gratis con il Corriere. online l’evento con Alec Ross, Floridi e Brignone

di Elena Papa

Intuizioni. Sono quelle dei grandi visionari capaci di guardare lontano e innovare seguendo il proprio istinto. Italo Calvino aveva colto che il mondo sarebbe stato dominato dalla leggerezza dei software e non dalla pesantezza degli hardware. Alla profezia dell’autore di Lezioni americane dedicata la copertina del numero di giugno del Corriere Innovazione in edicola venerd gratis con il quotidiano e in Digital edition. Il giorno stesso il mensile sar presentato alle ore 12 sul corriere.it e in diretta Facebook da Massimo Sideri, responsabile editoriale del Corriere Innovazione ed editorialista del Corriere, con la partecipazione della collega Alessia Cruciani e di importanti ospiti: il filosofo Luciano Floridi, l’amministratore delegato di Tim Luigi Gubitosi, l’ex consulente per l’innovazione di Obama e Clinton Alec Ross e della campionessa di sci Federica Brignone. Intuizioni. quindi la parola chiave del nuovo numero.

Come l’intuizione del premio nobel per la Fisica Enrico Fermi di usare il supercalcolo sulle materie scientifiche. Che ha permesso al cervellone bolognese del Cineca di essere il protagonista tecnologico di questa corsa farmacologica per contenere il virus. Con un punto segnato a favore del supercalcolo italiano. Una ripartenza all’insegna della scienza e della tecnologia, dunque, ma anche delle opportunit. Come l’inaspettata occasione di business per le Big Tech che durante il lockdown hanno visto aumentare il giro d’affari della gestione dei dati sulle piattaforme digitali. L’evidente accelerazione impressa dal Covid-19 alla domanda di servizi in cloud emerge dall’inchiesta condotta da Massimiliano del Barba. Eppure: Siamo quartultimi In Europa sul digitale — racconta la presidente di Cdp Venture Capital, nonch consulente per l’Onu di big data pubblici Francesca Bria a Massimo Sideri —. Con dei nuovi progetti potremo convincere molte persone a tornare a lavorare in Italia. Una vera rivoluzione digitale che coinvolge anche le trasformazioni filosofiche, spiegher il filosofo e professore di Etica dell’informazione a Oxford Luciano Floridi nella sua rubrica dal titolo Iperstoria. Che da questo numero diventer un appuntamento fisso.

Dei comportamenti irrazionali e indifferenti alla moralit di Trump e Bolsonaro, esponenziali durante la pandemia, se ne legge quasi quotidianamente. Ma nessuno aveva ancora ricondotto quei comportamenti “fuori controllo” alla teoria della personalit di Freud. Ego e Superego sono affrontati dal sociologo Derrick de Kerckhove. Riprende a parlare di visionari — che con le loro intuizioni hanno in qualche modo anticipato l’era contemporanea — l’architetto Carlo Ratti. Con l’aumento dello smart working, in un certo senso l’ufficio potrebbe essere vittima della pandemia. L’aveva previsto il futurista americano Melvin Webber negli anni Sessanta affermando che sarebbe stato possibile trovarsi in cima a una montagna e mantenere un contatto in tempo reale con azienda e colleghi. la visione anche di Benedetta Tagliabue, architetto italiana di fama internazionale confinata nel suo studio di Barcellona (dove vive da anni) che durante la pandemia ha scoperto il piacere del telelavoro. E allora perch non farlo da un’isola come Minorca? A differenza della Tagliabue che ha scelto di trasferirsi in Spagna, la neuroscienziata siciliana Sabina Berretta, nel dialogo con Alessia Cruciani, si definisce un “cervello in fuga”. Da pi di trent’anni a Boston studia patologie come la schizofrenia e il disturbo bipolare.

Un racconto interessante come quello di uno dei pi riconosciuti surfisti, Leonardo Fioravanti, bloccato in Australia durante il lockdown. Che, se per inseguire “l’onda” deve guardare le previsioni del tempo,fanno lo stesso in Giordania, ma per ben altri motivi. Nella regione le precipitazioni sono sempre pi esigue e diminuiranno ancora del 20-30% mettendo a rischio la gi compromessa biodiversit, scrive Sara Moraca. Il climate change coinvolge anche la musica. Il compositore giapponese Ryuichi Sakamoto con il suo orecchio sensibile ai suoni della natura, spiega a Barbara Millucci, da tempo aveva percepito il pericolo che l’ambiente sta correndo. La biofilia ci aiuter a trovare il benessere e a vivere in citt pi a misura d’uomo, da scoprire nel racconto del progetto di Tokyo dell’architetto britannico Thomas Heatherwick. Pensando al futuro e alle opportunit di lavoro dei giovani, Paolo Conti ci porta a Eboli, in provincia di Salerno per raccontare di un nuovo corso di Laurea dove si studia zootecnica in una cascina organizzata come un campus britannico. E ci si domanda anche se ora, tra Brexit e Covid-19, le universit inglesi sono ancora un’opportunit. Silvia Lazzaris, inizia un viaggio tra le eccellenze dell’Uk partendo dall’Imperial College. Ma tra le mura del Filarete dell’Universit Statale di Milano, che ricordiamo il filosofo, matematico e docente universitario Giulio Giorello. In sua memoria il racconto di Massimiano Bucchi. RIPRODUZIONE RISERVATA

23 giugno 2020 | 18:28

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