Green e sostenibilità

La Giornata mondiale del riciclo. Tutto si riutilizza, tranne mascherine e guanti

articolo di Peppe Aquaro pubblicato su Peppe Aquaro

Dove buttare mascherine e guanti monouso? Bella domanda, in questi giorni di Covid-19. Diciamo subito che dipende: c’ guanto e guanto. Su Smart green post, tra una serie di consigli suggeriti in collaborazione con SmartRicicla, scopriamo che, quelli in lattice — vanno per la maggiore —, devono essere buttati nel bidone dell’indifferenziato; cos come i guanti in nitrile (una sorta di gomma sintetica). Ci sono poi i guanti in vinile, ovvero in Pvc, da disfarsene lasciandoli non nell’indifferenziata, bens nel bidone della plastica. Le mascherine? Non vanno mai riutilizzate e, quindi, buttiamole nella raccolta dell’indifferenziato. Per eventualli dubbi occorre consultare il prontuario con le indicazioni emesse dall’Istituto Superiore di Sanit.

Il 18 marzo si celebrata la Giornata del riciclo: un’occasione per comportamenti virtuosi. Tra buone pratiche da #iorestoacasa e lezioni online. Guanti e mascherine usate? Nell’indifferenziata, ma non tutti

E proprio le mascherine, che non possono essere riciclate, ci servono per introdurre il tema del giorno, mercoled 18 marzo: la Giornata mondiale del riciclo, fondata appena due anni fa dalla Global Recycling Foundation, il cui presidente e fondatore, Ranjit S Baxi, ripete da sempre questo semplice ma importantissimo concetto: Il riciclo uno sforzo collettivo e cruciale per il futuro del pianeta: nessuno pu agire in modo isolato ma occorre che coinvolga quanta pi gente possibile. Naturalmente, un occhio di riguardo va soprattutto a quelle persone ed aziende che si impegnano ogni giorno nell’attivit di riciclo e del riuso: ovvero, riutilizzare vecchi oggetti, trattandoli come risorse e non rifiuti, evitando, quindi, che finiscano nell’inceneritore. Il tema della Giornata per il 2020 , infatti, #RecyclingHeroes. 

Uno sforzo collettivo cruciale per il futuro del Pianeta: viaggio tra gli eroi del non si butta niente. Le regole da ricordare per lo smaltimento e le iniziative del Consorzio nazionale imballaggi

Chi sono gli eroi del riciclo? Siamo tutti noi. L’importante avere bene a mente come e dove fare una corretta raccolta differenziata. Ma prima di tutto sarebbe meglio tenere ben presenti le differenze tra i materiali. Per questo ci viene in aiuto Conai (Consorzio nazionale imballaggi, che organizzava — prima dello stop alle presenze fisiche in classe — lezioni e spettacoli educativi in collaborazione con il Corriere), ricordando come andata lo scorso anno per lo smaltimento di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. Per sapere se siamo stati eroi, basti dire che in tutto il 2019 sono stati spediti a nuova vita (avviati a riciclo): 390 mila tonnellate di acciaio; 52 di alluminio; 4 milioni e 14 mila tonnellate di carta; un milione e 995 mila di legno; un milione e 79 mila tonnellate di plastica, e 2 milioni e 10 mila di vetro. 

Se l’Europa ci guarda (dal basso in alto) 

Parlando ancora di imballaggi, gli italiani hanno fatto la parte del leone: Abbiamo avviato a riciclo il 71,2% dei rifiuti di imballaggio, una quantit superiore a 9 milioni e mezzo di tonnellate. Se pensiamo che la richiesta dell’Europa quella di raggiungere il 65% entro il 2025, possiamo dirci molto soddisfatti e guardare con ottimismo al futuro dell’economia circolare nel nostro Paese, afferma Giorgio Quagliuolo, presidente Conai, introducendo due parole importanti quanto il riciclo: economia circolare. Che non pi quella lineare dello spreco, ma della rivalorizzazione. 

Tre milioni di pacchi e pacchetti nella spesa

Un modo per accorgersene quando andiamo a fare la spesa: moltissime confezioni che finiscono nel carrello pesano troppo. Sono, insomma, avvolte da materiale spesso inutile e superfluo. Secondo una recente indagine dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, ogni italiano mette nel carrello della spesa, 50 chili di confezioni l’anno; in totale equivalgono a 3 milioni di packaging “acquistato” tra gli scaffali della grande distribuzione. Conai lavora da anni su questo aspetto, contribuendo ad un ripensamento del packaging in chiave di economia circolare. Ed il Bando Prevenzione, lanciato da poche settimane, invita ricercatori ed aziende ad adottare comportamenti virtuosi gi nella progettazione del contenitore di un prodotto. 

Secondo rapporto nazionale sull’economia circolare

Intanto, domani, gioved 19 marzo, sar presentato in diretta streaming, dalle 10.30, il secondo rapporto nazionale sull’economia circolare, presentato da Circular Economy Network (Cen) ed Enea. Sia Edo Ronchi, presidente del Cen, sia Roberto Morabito, direttore del Dipartimento sostenibilit dei sistemi produttivi e territoriali di Enea, entrambi presenti domani in diretta streaming, ricordano come l’Italia sia al primo posto in Europa per capacit produttiva, alla vigilia del recepimento di un pacchetto di nuove direttive europee e del lancio di un vasto programma europeo di Green deal. Nel corso della presentazione, un focus particolare sar dedicato alla bioeconomia rigenerativa, un aspetto determinante dell’economia circolare: per esempio, per l’agroalimentare, ma anche in prospettiva di un rilancio di siti ed attivit industriali dismesse, o di territori considerati marginali.

Da Legambiente ad EcoLamp

Anche Legambiente, in occasione della Giornata mondiale del riciclo, promuove con Ecco (Economie circolari di Comunit) una serie di iniziative virtuose da svolgere tra le quattro pareti di casa. In questi giorni di #iorestoacasa — l’hashtag promosso per fronteggiare l’emergenza Covid-19 — dare nuova vita agli oggetti che ci circondano, evitando esose pratiche di smaltimento, pu gi essere un comportamento da Eroi del riciclo. Sempre in questi giorni, EcoLamp, il consorzio delegato alla raccolta delle apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte a fine vita, propone un percorso di didattica online, Raccogliamo valore, dedicato alla raccolta differenziata e del riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Non solo: entro il 30 aprile, le classi della scuola primaria e secondaria potranno mettere alla prova le proprie conoscenze sull’economia circolare, partecipando ad un video-concorso.


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