Turismo

La bellezza ci salverà, il libro di Elisabetta Dotto sull’arte del ricevere

Dopo la raccolta di racconti Ciao Ciao Cortina. Segreti e bugie della Locandiera, Elisabetta Dotto torna quindi a descrivere il mondo dell’ospitalità per gli addetti ai lavori ma non solo, anche per tutti coloro che sono stati ospiti e si sono incuriositi. 

E’ un momento di ripensamento, qualcuno si azzarda a dire di rinascita per il mondo del turismo italiano e mondiale. La pandemia ha messo a dura prova il settore, è stato necessario prima fermarsi, chiudere le porte e poi provare a ridisegnarsi, per poterle riaprire. E giorno per giorno ora provare a ridefinire professioni e pratiche in maniera nuova, distanziata ma comunque calorosa e accogliente, è stato necessario imparare a sorridere con gli occhi, dovendo indossare le mascherine.

Elisabetta Dotto ha deciso di mettere tutto questo e molto di più in un libro, La bellezza ci salverà. Il manuale pratico di marketing della Locandiera per gli hotel, nato prima del Covid, ma rinato durante il lockdown, nei momenti più duri, di isolamento, incertezza e timore per il futuro. Il testo è diviso in dieci regole, che sostituiscono i capitoli e rivelano fin da subito il tenore della pubblicazione, accompagnata da un ricco inserto fotografico e da una illustrazione di copertina realizzata per l’occasione. L’esperienza dietro il banco degli alberghi, respirata in famiglia fin dalla nascita e praticata fin da ragazza in Italia e all’estero, permette a Elisabetta Dotto di scendere nei dettagli pratici del mestiere di albergatore, con le sue gioie e delizie, ma anche con i molto sacrifici, rinunce e investimenti necessari per arrivare in alto.

Sorriso ed empatia, Porte aperte, sempre! e Tutti parte di un racconto comune, queste le prime tre indicazioni della Locandiera, che riflettono la pratica per chi già la conosce dei suoi boutique hotel, Excess Venice Boutique Hotel & Private Spa e Ambra Cortina Fashion & Luxury Boutique Hotel, aperti tutto l’anno e pronti ad accogliere sempre l’ospite con un sorriso e un’attenzione maniacale al dettaglio. Un’offerta flessibile, personalizzata che se da un lato mette in evidenza le scelte imprenditoriali e creative della direzione di Elisabetta Dotto, dall’altro si plasma su una clientela esigente, internazionale, sofisticata. Bellezza ed eleganza, Il prodotto, La giusta atmosfera, Il pricing, Il concept e la comunicazione le regole successive, utili a risolvere problemi, ma soprattutto a suggerire domande e a proporre soluzioni alternative, a non fermarsi mai e pensare che sia tutto perfetto, perchè la perfezione, se esiste, sta appunto nel cambiamento e nell’affrontarlo con naturalità. Si chiude con L’albergo è un luogo di piacere non un ospedale considerazioni post Covid per condividere il nuovo modo di star vicino all’ospite, seppur regolarmente distanziati.

“Ho sentito la necessità di raccontare – afferma Elisabetta Dotto – un periodo che certamente non potrà ripetersi o che comunque segna una diga tra il prima e il dopo. In un momento in cui il mondo progressivamente si fermava per chiudersi in lockdown il mio racconto è esploso in maniera fluida e naturale, una cronaca sulla gestione di due boutique hotel chiusi in tempo di pandemia”. “Quello che apparentemente era un periodo di pausa e relax per molti – continua – è stato per noi addetti ai lavori del turismo e delle vacanze una battaglia quotidiana per sopravvivere e non chiudere per sempre . Questa guerra è tuttora in corso e non sappiamo se e quando o come finirà. Potremo solo affrontarla ed attraversarla traendone il meglio nei limiti del possibile”.

Il libro ha l’introduzione di Andrea Bettini, narratore d’impresa e curatore per Nòva Il Sole 24 di “To Be Continued”, lo spazio digitale dedicato al Corporate Storytelling. “Man mano che si leggono le pagine di questo libro, emerge la personalità e il carattere di una donna imprenditrice forte, che non si arrende di fronte ai problemi. Concretezza nei punti chiave. Irriverenza quando ce n’è bisogno. Ironia in alcuni suoi aneddoti e soprattutto tanti spunti di riflessione dati dalla sua esperienza nel mondo dell’hotellerie”, così introduce Bettini il testo in questione.

Dopo la raccolta di racconti Ciao Ciao Cortina. Segreti e bugie della Locandiera, Elisabetta Dotto torna quindi a descrivere il mondo dell’ospitalità per gli addetti ai lavori ma non solo, anche per tutti coloro che sono stati ospiti e si sono incuriositi. Un modo per fare il punto del proprio percorso, di raccogliere le sfide, i risultati, le soddisfazioni e le delusioni di una vita da albergatrice. “Nella profondità dell’inverno, ho imparato alla fine che dentro di me c’è un’estate invincibile”. Con questa citazione di Albert Camus si apre il volume, un raggio di luce, di speranza e di forza in un tempo di grandi sfide, sfide certamente difficili da affrontare, ma che contengono l’opportunità del cambiamento, cambiamento di cui forse questo settore ed altri sentivano il bisogno da tempo.

 


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