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iVoting, via libera per gli Ordini professionali. “All’election day online dei veterinari +40% di voti”

Anche gli Ordini professionali, per effetto del ‘Decreto Ristori’, possono ricorrere all’iVoting. Come garantire anonimato, libertà, segretezza e sicurezza del voto telematico?

Si svolgeranno solo online le prossime votazioni per il rinnovo delle cariche dell’Ordine dei giornalisti. Il voto elettronico per la tornata elettorale ha ricevuto l’ok dal ministero della Giustizia, che svolge la funzione di vigilanza non solo sull’Ordine dei giornalisti, ma su altri 16 Ordini professionali, tra cui avvocati, notai, ingegneri, geologi e geometri (qui la lista completa).

Tutti questi Ordini professionali, per effetto del ‘Decreto Ristori’, possono ricorrere all’iVoting, perché il testo di legge prevede che “le procedure elettorali per la composizione degli organi territoriali degli ordini professionali vigilati dal Ministero della giustizia possono svolgersi con modalità telematiche da remoto disciplinate con regolamento adottato dal consiglio nazionale dell’ordine…”.

Carlo Verna, presidente Ordine giornalisti: “Si voterà online al più presto”

Dopo l’approvazione del Guardasigilli Alfonso Bonafede, l’Ordine dei giornalisti si è messo in moto per organizzare il voto telematico.“Ora il regolamento sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale e si potrà mettere in moto la macchina elettorale che neanche la pandemia potrà fermare visto che una specifica norma prevede che in casi eccezionali i seggi fisici possano non essere aperti per lasciare che la consultazione avvenga esclusivamente per via telematica. Il voto sarà pertanto indetto al più presto, una volta espletate le procedure di affidamento per il servizio informatico”, ha dichiarato il presidente Carlo Verna.

“All’election day online dei veterinari +40% di voti”

30 Ordini appartenenti ai medici veterinari hanno già utilizzato, con successo, lo scorso 19 e 20 dicembre, il voto telematico per il rinnovo delle cariche per il 2021-2024. Il ministero della Salute già nel 2018 ha dato il via libera al voto telematico per i 9 Ordini professionali su cui svolge l’attività di vigilanza.Tra questi la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani ha scelto, per le votazioni ancora non svolte a causa dell’emergenza sanitaria, la piattaforma skyvote cloud, (che risponde ai requisiti di AgID ed utilizza server proprietari sul territorio italiano), organizzando l’election day online, proprio come avviene ai seggi fisici.

“Per la prima volta nella storia un Ente pubblico ha scelto le cariche ordinistiche esprimendo il voto con la modalità telematica. Oltre ad essere un importante passo avanti per la trasformazione digitale dell’Italia, tra i vantaggi dell’iVoting c’è l’alta partecipazione dei votanti. All’election day, che abbiamo gestito per l’Ordine dei Medici Veterinari, è stato registrato un +40% di affluenza rispetto alle migliori tornate elettorali di sempre in presenza”, ci ha raccontato Giovanni Di Sotto, Ad Multicast, la società che ha sviluppato e gestisce la piattaforma skyvote. 

“In generale con l’iVoting, che consentiamo dal 2014”, ha concluso Di Sotto, “la partecipazione dei votanti è da 2 a 8 volte superiore a quella che si registra nei seggi fisici di aziende, Ordini professionali, enti privati, ecc…”

Come garantire anonimato, libertà, segretezza e sicurezza del voto telematico? 

“Il voto è personale ed eguale, libero e segreto” recita l’articolo 48 della Costituzione italiana. Anche per il voto telematico è possibile garantire le stesse condizioni?

“La nostra piattaforma cloud è in grado di accertare che il voto sia espresso da chi abbia realmente il diritto di esprimerlo e consente la doppia verifica, attraverso un SMS o telefonata, per confermare il voto. Così si offre anche la libertà di voto”, ci ha spiegato Filippo Mazzei, responsabile sviluppo di skyvote.  “Per quanto riguarda la segretezza del voto”, ha continuato Mazzei, “la cifratura avviene direttamente sui dispositivi di chi vota ed utilizziamo sistemi crittografici di Thales (azienda leader mondiale per la crittografazione per la difesa e l’aerospaziale) per ‘sigillare’ il voto, il cui esito si conosce solo al momento dello spoglio. Il registro elettorale è completamente scisso dall’urna elettorale, al voto non è associato, né associabile, nessun riferimento temporale o identificativo dell’votante”.   “Abbiamo sviluppato un’altra soluzione”, ha concluso Filippo Mazzei, “che permette in modo integrato di gestire assemblee virtuali in video streaming privato, con cui si può esercitare sia il voto segreto elettivo che il voto palese con le stesse specificità di sicurezza di Cloud, ma in tempo reale. Lo usano oggi assemblee di enti pubblici e privati di varia natura e dimensione, dalle 20 alle 2.500 presenze contemporanee, che possono esprimere il proprio parere in pochi minuti indipendentemente dal numero. Ad esempio in un’assemblea 250 persone hanno votato in 3 ore 167 articoli, oppure in un’altra mista (alcuni in presenza ed altri a distanza) 150 utenti hanno potuto cambiare location mentre votavano e continuavano ad ascoltare l’assemblea”.

Sono le stesse condizioni che Montecitorio è pronto ad offrire ai deputati, qualora a causa del virus, si dovesse adottare il voto telematico alla Camera dei Deputati. Prima dell’emergenza sanitaria, la Farnesina aveva iniziato a sperimentare il voto elettronico per gli italiani all’estero.Nel frattempo, gli Ordini professionali e tanti altri enti elettivi possono far ricorso all’iVoting. Solo durante la pandemia? Il confronto tra vantaggi e svantaggi del voto tradizionale e del voto telematico ci dirà se la modalità elettronica resterà anche dopo il Covid.

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Articolo Originale di Luigi Garofalo, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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