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iOS 14 e macOS Big Sur: tutte le novità per la privacy

iOS 14 e macOS Big Sur sono gli ultimi due aggiornamenti del sistema operativo Apple, il primo per dispositivi mobili e il secondo per i computer. Annunciati entrambi alla Worldwide Developers Conference il 22 giugno 2020, sono stati rilasciati rispettivamente il 16 settembre e il 12 novembre successivi. Oltre ad aver introdotto importanti novità sul piano delle prestazioni e dell’esperienza dell’utente, i due aggiornamenti hanno segnato una svolta decisa in termini di privacy. Facciamo un punto della situazione ricapitolando i principali miglioramenti sotto questo punto di vista.

iOS, macOS e privacy: le novità

Continua il grande impegno per la tutela della privacy da parte di Apple, con nuove funzionalità integrate nelle varie piattaforme.

Controllo fotocamera e microfono

Cominciamo con una novità semplicissima, perfetta per chi ha costantemente paura di essere osservato o ascoltato. Apple ha introdotto su iOS 14 e iPadOS 14 un pallino verde o arancione, che compare accanto all’indicazione della carica residua, per segnalare quando una o più app stanno accedendo a fotocamera o microfono. In particolare, il pallino verde indica che c’è almeno un’app che sta accedendo in background alla fotocamera del dispositivo.
Il pallino arancione, invece, rivela che un’app, fatta eccezione per Siri, sta utilizzando in background il microfono. Una soluzione estremamente semplice ma efficace e simbolo di trasparenza.

Cookie e dati

Tutte le app sono obbligate, a partire dal nuovo aggiornamento, ad avvisare gli utenti di un’eventuale condivisione di dati con siti web o applicazioni di proprietà di aziende terze per fini commerciali. Niente più cookie all’insaputa dell’utente, sostanzialmente.
Gli sviluppatori, inoltre, sono obbligati entro fine 2020 a predisporre delle cosiddette “etichette nutrizionali” sulla privacy. Sono delle informative sintetiche e dirette che ogni app deve inserire nella propria schermata di riferimento nell’App Store. In questo modo l’utente sa subito, ancora prima di scaricare un’app, quali dati gli saranno richiesti.

Clipboard

Novità anche per la Clipboard, a cui prima potevano accedere praticamente tutte le app. La Clipboard è il blocco note in cui vengono salvati gli elementi copiati in attesa di essere incollati, ed è dunque fondamentale per poter effettuare una qualsiasi operazione di copy and paste tra applicazioni.
Se prima quasi tutte le app potevano accedere alla Clipboard, a partire da iOS 14 per farlo dovranno essere autorizzate dall’utente. Le autorizzazioni possono essere revocate in qualunque momento.

“Resoconto sulla privacy”: macOS e iOS contro i tracker

Safari 14 ha introdotto, come abbiamo già spiegato nel nostro articolo dedicato, un sistema anti-tracciamento intelligente che blocca l’attività dei tracker di terze parti. Cliccando su un tasto che ora compare di fianco alla barra di ricerca, si può vedere in diretta a quanti e quali tracker Safari sta negando l’accesso ai dati di navigazione dell’utente.

Geolocalizzazione

Ci sono novità anche per quanto riguarda la geolocalizzazione in iOS 14, iPadOS 14 e macOS Big Sur. È stata infatti introdotta la “posizione approssimativa”: sostanzialmente, le app che accedono in background alla posizione del dispositivo avranno ora a disposizione informazioni molto meno precise.
Apple ha diviso la superficie totale della Terra in lotti di circa 16 km²: di ogni utente sarà possibile conoscere solo la “zona” in cui si trova, senza maggior precisione. Sarà ogni user di iOS/iPadOS 14 e macOS Big Sur a decidere se attivare la “posizione approssimativa” direttamente dall’informativa dedicata.

“Sign in with Apple” per iOS

È stata infine migliorata la funzionalità “Sign in with Apple”, già presente su iOS 13. “Sign in with Apple” permette agli utenti di registrarsi ad app e siti semplicemente utilizzando il loro ID Apple. Niente più password da cambiare ogni due per tre, verifiche dell’account via email e simili seccature: basta l’account Apple, protetto per giunta con l’autenticazione a due fattori.
Con iOS 14 gli sviluppatori di app e siti possono consentire agli utenti di convertire i loro account esistenti in account “Sign in with Apple”.

iOS 14 e Big Sur nelle parole di Apple

Come già scritto più e più volte, gli interventi concreti di Apple stanno dando ragione all’enfasi con cui l’azienda di Cupertino comunica l’attenzione alla privacy.
Lo ha ribadito Craig Federighi, vice presidente senior del reparto software di Apple, che ha anche detto che molte delle nuove funzionalità sulla privacy aggiunte a iOS ogni anno si basano sul feedback dei clienti ricevuti via email. Ha concluso Federighi:
“La privacy di Apple è guidata da quattro principi fondamentali: minimizzazione dei dati, intelligenza artificiale sul dispositivo, sicurezza, trasparenza e controllo. Tutti e quattro questi principi erano in gioco quando Apple ha progettato iOS 14, iPadOS 14 e Big Sur, e tutti gli aggiornamenti includono importanti funzionalità di privacy.”


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