Comunicazione Aziendale

Industria 4.0 e 5G nell’agenda dei leader europei, ma il digitale non è ancora una priorità – Il Giornale delle PMI

 

Il report mostra inoltre come i capi di stato e di governo europei affrontino la digitalizzazione in modo nettamente diverso: nel 2020, Estonia, Germania, Francia, Grecia e Croazia sono stati i Paesi più impegnati su questo fronte, a differenza di Slovenia, Bulgaria, Slovacchia, Lituania e Ungheria, tra i meno attivi. L’estone Jüri Ratas, ad esempio, è stato coinvolto sui temi digitali oltre sei volte di più rispetto allo slovacco Igor Matovič, alla lituana Ingrida Šimonytė o all’ungherese Viktor Orbán (grafico 2).

“Le tecnologie future devono diventare una priorità in tutta Europa”

Sebbene la pandemia di Covid-19 abbia fortemente accelerato la trasformazione digitale nell’ultimo anno, importanti tecnologie future non sono ancora una priorità in Europa – afferma il professor Philip Meissner dall’European Centre for Digital Competitiveness di ESCP Business School – Questa situazione deve cambiare perché la ricchezza dell’Europa di domani sarà determinata dalla sua competitività nelle tecnologie del futuro. Se pensiamo all’ingegneria che si nasconde dentro a un semplice microchip, ad esempio, vediamo già oggi quali significativi effetti negativi può avere la mancanza di tali capacità e conoscenze. Abbiamo un urgente bisogno di investimenti su larga scala nelle tecnologie digitali del futuro come l’informatica quantistica e la robotica”.

Riflettori puntati sull’infrastruttura digitale

Nell’ultimo anno, i riflettori sono stati puntati in particolare su industria 4.0 e 5G, nuovi termini che hanno trovato spazio e hanno saputo imporsi nel dibattito mediatico anche grazie all’impegno su questi due fronti dei leader delle due maggiori economie europee, Angela Merkel ed Emmanuel Macron. Anche l’Italia, attraverso il coinvolgimento di Giuseppe Conte, ha dato il proprio contributo sul tema della digitalizzazione: le priorità principali dell’ex primo ministro  sono state l’e-government e il 5G, ma anche intelligenza artificiale, industria 4.0 e mobilità.


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