Comunicazione Aziendale

In arrivo contributi a fondo perduto per startup – Il Giornale delle PMI

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 120 del 21-05-2021 suppl. ordinario n. 21 la Legge 21 maggio 2021, n. 69 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 che esplica all’ articolo 1 ter l’erogazione di un contributo a fondo perduto, nella misura massima di 1.000 euro, per le startup che hanno attivato la partita IVA nel corso del 2018 e che hanno avviato la loro attività solo nel corso del 2019. Nello specifico, si tratta dei soggetti titolari di reddito d’impresa che, in mancanza del requisito richiesto dalla disciplina generale, non avendo registrato un calo dell’ammontare del fatturato medio mensile tra il 2019 e il 2020 di almeno il 30% non potrebbero di fatto beneficiare del contributo a fondo perduto. L’ attività d’impresa deve risultare dalle risultanze del registro delle imprese tenuto presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura a partire dal 2019. Al comma 3 dell’art 1 ter. viene comunicato che i contributi a fondo perduto sono riconosciuti ai sensi del comma 1 sono concessi nel limite di spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2021. Il Ministro dell’economia e delle finanze ha stabilito i criteri e le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, anche ai fini del rispetto del limite di spesa di cui al comma 3. Gli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 20 milioni di euro per l’anno 2021, ne derivano dalla riduzione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall’articolo 41 del decreto-legge 22 marzo 2021.

I requisiti per poter accedere al contributo sono quindi:

  • fatturato annuale non superiore a 10 milioni di euro annui;
  • partita IVA attiva dal 1° gennaio 2019;
  • non hanno diritto all’indennizzo previsto per la generalità degli operatori economici (articolo 1 del Dl n. 41/2021) in quanto l’ammontare medio mensile del fatturato 2020 non è inferiore almeno del 30% rispetto a quello del 2019.

In attesa di pubblicazione il decreto M.e.f. che dovrà stabilire i criteri e le modalità di attuazione della norma e l’accesso alla domanda. Anche ai fini del rispetto del tetto di risorse finanziarie disponibili, fissato in 20 milioni di euro.


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