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Immuni, dal 3 giugno sperimentazione in 4 regioni: tutto quel che c’è da sapere in 10 punti

Chi può installarla?
Immuni può essere installata un po’ da tutti. I requisiti hardware sono molto comuni, ma è necessario l’aggiornamento del sistema operativo che si usa. Immuni è già disponibile sugli store di Apple e Google (App Store e Play Store) per tutti gli utenti iPhone o Android. Se lo smartphone non sarà compatibile con l’applicazione, sarà la stessa “Immuni” a segnalarlo all’utente. Per ora non è previsto un rilascio per gli ultimi smartphone Huawei e Honor, quelli sprovvisti del PlayStore di Google.

Ci sarà una fase sperimentale?
In una prima fase Immuni sarà utilizzabile in via sperimentale solo dai cittadini residenti in quattro Regioni: Liguria, Puglia, Marche e Abruzzo. La sperimentazione partirà mercoledì 3 giugno. L’applicazione potrà essere scaricata gratuitamente da tutti gli italiani sul proprio smartphone. Solo nelle regioni in cui sarà attivo il test, però, l’app sarà collegata al Sistema Sanitario Nazionale, nelle altre invece si dovrà attendere qualche giorno, la chiusura della sperimentazione: si potrà scaricare ma i servizi che offre non saranno accessibili.

I miei dati personali sono a rischio?
È una domanda complessa, nell’era della digitalizzazione. Tuttavia, per come è fatta Immuni non vi è alcuna condivisione relativa a nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, rubrica, geolocalizzazione, interessi o app installate. I codici scambiati fra smartphone che entrano in contatto sono cifrati e anonimi. Gli unici dati richiesti dopo l’installazione sono relativi alla provincia di residenza.

Il bluetooth scarica la batteria?
La tecnologia utilizzata per il tracciamento è il bluetooth LE (low emission), che teoricamente non richiede un grosso dispendio energetico. Il punto vero è che Immuni, senza il bluetooth attivo è completamente inutile. Chi decide di usare Immuni, insomma, si abitui a tenere la connessione bluetooth in modalità ON. Non serve, invece, tenere attivo il GPS.

Cosa devo fare se risulto positivo?
Chi risulta positivo e usa Immuni può decidere di segnalarlo, in modo che il contact tracing possa avere benefici. Attenzione, però: non è una procedura abilitata a tutti (per evitare falsi positivi). Una volta che una persona risulta positiva, riceve dalle autorità sanitarie una OTP (una password temporanea) da digitare in un’area specifica dell’App dove è possibile segnalare – in modo del tutto anonimo – il proprio stato di positività.


Articolo Originale di di Biagio Simonetta, pubblicato in originale >a questo indirizzo< e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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