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Il trucco WhatsApp per chattare da due account diversi sullo stesso PC

La piattaforma di messaggistica istantanea WhatsApp viene utilizzata ormai al posto di SMS, chiamate e comunicazioni d’ufficio, motivo per cui può essere utile mantenerla attiva anche sui computer desktop e laptop. Per farlo gli sviluppatori hanno messo a disposizione una versione accessibile da web e da appositi software per Windows e MacOS, ma se due o più persone condividono la stessa esigenza sul medesimo PC o Mac, aprire una sessione di WhatsApp interrompe immediatamente quella già attiva. Fortunatamente con un semplice trucco è comunque possibile aprire due sessioni della piattaforma di messaggistica sullo stesso dispositivo, per permettere a due o più utenti di rimanere collegati alle loro chat anche quando il telefono è lontano o scomodo da raggiungere.

Non è difficile immaginare il motivo per cui gli sviluppatori non hanno ancora pensato a un modo per far utilizzare WhatsApp Web o le app per PC e Mac a più persone contemporaneamente: questa esigenza è molto specifica e non molto condivisa all’interno della platea degli utenti della piattaforma di messaggistica. Il trucco per arrivarci è però semplice e consiste nell’utilizzare la versione web dell’app coadiuvata dall’utilizzo della modalità incognito del browser che si sta sfruttando.

Le modalità incognito di Chrome, Safari e di tutti gli altri browser per computer più diffusi funzionano infatti ricreando da zero l’ambiente di navigazione – come se il browser fosse stato aperto per la prima volta; non per niente collegarsi a WhatsApp Web da una finestra incognito chiede agli utenti di collegare l’account WhatsApp attraverso il QR Code, come se l’associazione non fosse mai avvenuta. Il vantaggio è che di nuove sessioni incognito se ne possono aprire numerose: per ciascuna occorrerà associare il profilo WhatsApp desiderato, ma al termine dell’operazione si avrà una nuova istanza di WhatsApp Web pronta a…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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