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il settore edile italiano ha osservato ad agosto un tasso di crescita record – Il Giornale delle PMI

Secondo gli ultimi dati PMI® di IHS Markit, il settore edile italiano ha registrato ad agosto una crescita senza precedenti. L’attività totale è aumentata ad un tasso mai osservato durante i 22 anni di storia dell’indagine per via dell’espansione record dei nuovi ordini.

Dopo le dovute destagionalizzazioni, l’indice principale dell’indagine IHS Markit PMI® sul settore edilizio italiano, che monitora i cambiamenti su base mensile del volume totale delle attività edili, ad agosto ha raggiunto 65.2, in forte salita da 55.8 di luglio. L’ultimo dato ha segnalato la settima espansione mensile consecutiva dell’attività edile italiana, con un tasso di crescita che è stato il più veloce mai osservato dall’inizio della raccolta dati nel luglio del 1999.

A livello settoriale, l’espansione è stata generale. Le attività edili del settore residenziale e non residenziale sono aumentate ai tassi più veloci rispetto alle rispettive medie storiche, mentre quella dell’ingegneria civile ha riportato una ripresa al tasso più veloce in quasi tre anni, che segue la sequenza di declino di due mesi.

Il motivo principale della crescita generale del settore è stato l’ennesimo aumento dei nuovi ordini di agosto presso le imprese edili. Le aziende aderenti all’indagine hanno attribuito l’ultimo aumento delle vendite agli eco bonus governativi e agli schemi del superbonus, così come all’allentamento delle restrizioni anti Covid-19. Il tasso di espansione dei nuovi ordini è stato in generale rapido e il più veloce mai registrato.

Ad agosto le imprese edili italiane hanno di conseguenza aumentato la loro attività di acquisto, estendendo l’attuale sequenza di aumento degli acquisti iniziata a febbraio. L’ultimo incremento è stato in particolare elevato e il più veloce dell’indagine.

Si estendono però ad agosto le interruzioni sulla catena di distribuzione. I tempi medi di consegna sono aumentati notevolmente conseguentemente all’ampia carenza di materiale, anche se i ritardi sono stati i meno elevati da aprile.

Allo stesso tempo, la carenza di materiale ha provocato ad agosto l’ennesima tornata di inflazione dei costi di acquisto. I costi sono aumentati in generale velocemente e al secondo tasso più rapido della storia dell’indagine, dietro solo a quello di giugno, con le aziende campione che lo hanno collegato largamente al maggiore costo delle materie prime e dei materiali.

In linea con le maggiori esigenze della produzione, ad agosto le imprese edili italiane hanno assunto personale aggiuntivo per il settimo mese consecutivo. Il tasso di creazione occupazionale è stato il più veloce da inizio 2002 e in generale è stato elevato.

Le imprese edili hanno inoltre aumentato ad agosto il loro utilizzo di subappaltatori al tasso più veloce da gennaio 2001. Di conseguenza, diminuisce notevolmente la disponibilità dei subappaltatori, mentre le loro tariffe sono aumentate ad un tasso in generale elevato e mai osservato durante i 22 anni di storia dell’indagine.

Guardando al futuro, le aziende edili italiane sono rimaste ottimiste riguardo all’attività edile dei prossimi 12 mesi. Le ragioni citate dalle aziende che giustificano tale approccio positivo sono state gli sgravi fiscali, la forte domanda e l’allentamento delle restrizioni anti Covid-19. Il livello di ottimismo è rimasto storicamente elevato anche se moderato fino a raggiungere il valore più basso da marzo.

Commento

Lewis Cooper, Economist presso IHS Markit, che ha redatto il report sul sondaggio, ha dichiarato: “Ad agosto il settore edile italiano ha registrato una prestazione strepitosa. L’attività totale è aumentata ad un tasso senza precedenti, con tassi record di crescita osservati sia per l’attività edile del sottosettore dell’edilizia residenziale che in quello non residenziale. La domanda dei clienti ha continuato a crescere ed è stata attribuita dalle aziende edili al super bonus ed eco bonus, così come all’allentamento delle restrizioni. L’ultima espansione dei nuovi ordini è stata la maggiore mai registrata e di conseguenza le aziende hanno assunto personale aggiuntivo ad un tasso più rapido. Rimangono evidenti però le preoccupazioni sulla catena di distribuzione e sui costi. I tempi medi di consegna dei fornitori si sono allungati notevolmente e il tasso di inflazione dei costi è accelerato ancora una volta sino a raggiungere il secondo livello più veloce record per via della carenza dei materiali e i maggiori prezzi delle materie prime. Detto ciò, le aziende edili italiane hanno mantenuto un forte ottimismo riguardo all’attività del prossimo anno e, con gli ultimi dati PMI che mostrano un tasso di crescita record nel settore, non si vede ancora alcun segnale di rallentamento”.


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