Business & Management

Il rilancio degli aeroporti dopo la pandemia per non perdere il volo del futuro

Milano, 30 giugno 2020 – 12:09

La nuova sede operativa italiana di To70 punter su sicurezza e sostenibilit grazie al progresso tecnologico. L’esempio di Brescia

di Lorenzo Nicolao

Un’opportunit locale per una sfida globale. Ai tempi del Covid-19 quello degli aeroporti e del traffico aereo stato uno dei settori pi colpiti, specialmente a causa del lockdown, ma al tempo stesso il settore stato messo di fronte alle sue criticit. Non solo un’occasione per ripensare il proprio funzionamento, ma anche per rilanciarsi dopo la crisi, nonostante il mercato italiano in quest’ambito non abbia finora brillato per la sua flessibilit. In un periodo cos delicato nata per To70 Italia, l’ultima sede operativa di un leader affermato a livello internazionale nella consulenza aeronautica. Nata nel 2000 in Olanda, ma con sedi operative anche in Asia (Singapore, India, Thailandia, Cina) e America (Canada, Brasile, Colombia), la nuova base di Milano, con riferimento istituzionale a Brescia, si rivela essere un nuovo polo strategico nel network europeo.

A dispetto dello stop generale registrato durante la pandemia, il settore aeronautico e aeroportuale in continua crescita, ma la nuova sede aperta a febbraio, della quale responsabile l’ingegnere aerospaziale Bruno Rampinelli Rota, punter a rilanciare il sistema italiano per favorire non solo la sua crescita economica, ma anche la comunit, incoraggiando soprattutto gli standard che fanno riferimento allo sviluppo sostenibile in un settore che in merito non mai stato particolarmente virtuoso. La consulenza si basa sull’analisi dei rischi, la sicurezza e le tecnologie emergenti che possono agevolare il raggiungimento degli obiettivi. Fra i clienti internazionali del network si raccolgono governi, aeroporti, compagnie aeree e vari fornitori del settore.

Un esempio concreto, racconta lo stesso responsabile italiano di To70, il potenziale del Bel Paese in termini di posizione e ruolo strategico, spesso mal sfruttati. L’Aeroporto Gabriele D’Annunzio di Brescia-Montichiari, per anni definito uno “scalo fantasma”, operando esclusivamente nel settore cargo riuscito a fronteggiare la crisi grazie alla crescita dell’e-commerce, quindi trasportando il 20% di merce in pi rispetto allo stesso periodo 2019 nei primi mesi dell’anno, mentre gran parte degli aerei erano a terra e i voli sospesi a causa della chiusura delle frontiere. Solo a marzo per tutti gli altri scali stato trasportato il 32% in meno di tonnellate di merce.

I numeri riportati da Rampinelli Rota sono 2.479 tonnellate invece di 2mila per il Gabriele d’Annunzio, mentre in altri aeroporti i dati nel complesso ammontano a 66.266 tonnellate trasportate invece di 97.182. Riprendendo di fatto le parole dell’allora Ad di Esselunga Bernardo Caprotti, che voleva Brescia come un vero e proprio hub internazionale, To70 Italia ha come obiettivo quello di sfruttare il potenziale inespresso di tanti scali sul suolo nazionale, come l’aeroporto stesso di Montichiari, decimo in Italia per traffico cargo, ma con una posizione dal forte margine di crescita e con i suoi 3mila metri di pista, che accoglierebbe anche i velivoli internazionalmente pi importanti. Una asset economico da non trascurare, ma per il quale, soprattutto nel delicato contesto italiano attuale, occorre una consulenza pi che mai lungimirante e competente.

30 giugno 2020 | 12:09

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Articolo di pubblicato a questo indirizzo. e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

Tags
Show More

Redazione DReporter

Il Team di Redazione è composto da vari collaboratori e freelancers ognuno dei quali in focus sull'argomento trattato

Articoli Suggeriti per Te

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button